Chef
FRANCESCO APREDA
Francesco Apreda, lo chef che fonde Oriente e Occidente, firma una cucina di spezie, dove tecnica e curiosità danno vita a piatti dall’identità inconfondibile.
Napoletano di origine ma cittadino del mondo, Francesco Apreda, classe 1974, è uno chef che ha fatto della contaminazione gastronomica la sua cifra. Dopo le prime esperienze in Italia, vola a Londra all'età di soli vent’anni, dove scopre la forza creativa del multietnico. Lavora al bistellato Le Gavroche sotto la guida di Michel Roux, per poi approdare all’Ibla e al Green Olive sotto l’ala di Maurizio Morelli, luoghi che gli permettono di esprimere una visione italiana moderna in un contesto di grande libertà culturale.
A 27 anni arriva il grande salto: si trasferisce a Tokyo, dove assume la guida del ristorante italiano Cicerone presso l’Imperial Hotel. Circondato dai sapori nipponici, Apreda scopre l’umami, studia alghe, soia e funghi diversi, iniziando a definire in modo sempre più consapevole la propria identità culinaria.
Rientrato in Italia, ad accoglierlo c’è un luogo simbolo dell’ospitalità romana, l’Hassler Hotel col suo ristorante Imàgo. Ed è proprio mentre firma i nuovi menù a Trinità dei Monti che trova una sintesi la sua passione per le spezie e per l’India: “Dopo i sapori lineari ed eleganti del Giappone, l’India mi ha sconvolto con la sua cucina potente e diretta, un gioco di equilibri tra sapori pachidermici che si imprimono nella memoria”.
I suoi ripetuti viaggi in India lo portano ad approfondire sempre di più il mondo delle spezie: ne studia il potenziale aromatico, le tosta, le abbina e le combina con rigore scientifico, dando vita a mix capaci di esaltare - mai dominare - le sue creazioni.
Come nel suo risotto cacio e pepe, una versione in cui il mix di pepi, sesami e semi esalta note nascoste. E ancora, un classico della cucina romana come l’arrabbiata diventa per Apreda un doppio racconto: le penne all’arrabbiata solare, in chiave gourmet, e la versione contaminata dai sapori indiani, le penne all’arrabbiata Spicy Bomba-y.
Come nel suo risotto cacio e pepe, una versione in cui il mix di pepi, sesami e semi esalta note nascoste. E ancora, un classico della cucina romana come l’arrabbiata diventa per Apreda un doppio racconto: le penne all’arrabbiata solare, in chiave gourmet, e la versione contaminata dai sapori indiani, le penne all’arrabbiata Spicy Bomba-y.
Oggi Francesco guida il suo ristorante Idylio by Apreda, all’interno del The Pantheon Iconic Rome Hotel, che conquista la stella Michelin dopo pochi mesi dall’apertura. Il suo viaggio multietnico continua qui, dove Oriente e Occidente si abbracciano dando vita a un glorioso mix di sapori.
Una Stella
RICETTE
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Il risotto cacio e pepe con burro acido di Francesco Apreda - Idylio by Apreda* -
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L'insalata Caprese di Francesco Apreda -
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Carpaccio di Wagyu e Ricciola di Francesco Apreda - Idylio -
Risotto cacio, pepi e sesami di Francesco Apreda -
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STORIE
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