Il suggerimento di Carlo Cracco per lo chef del ristorante Piazza Duomo ad Alba

Agli albori del ristorante Piazza Duomo ad Alba troviamo Bruno Cerreto, magnate del prezioso Barolo Cerreto. Bruno un giorno si trovava in compagnia del pasticciere Iginio Massari all’Albereta di Gualtiero Marchesi. Assente lo chef, Bruno Ceretto volle comunque fare i complimenti al suo sous chef, Carlo Cracco.

«Caspita, non hai fatto rimpiangere il tuo chef!» disse con divertita enfasi  il signor Ceretto, «e se volessi avviare un ristorante da solo dove lo apriresti?». Allora Carlo Cracco rispose che lo avrebbe aperto a Recoaro Terme (BS), e allora il signor Ceretto rispose in modo molto ironico: «Tu non puoi aprire un ristorante dove c’è l’acqua, ma dove c’è abbondante vino!

Passato qualche anno da quella veloce e spensierata chiacchierata,decise infatti di acquistare una casa di fronte al Duomo di Alba. Il primo intento fu quello di trasferire lì tutti gli uffici dell’azienda vinicola, ma poi, vista la lontananza dalle vigne, optò per mettere in piedi due ristoranti: una trattoria o “piola” tipica, e un ristorante gourmet.

A quel punto gli venne in mente proprio Carlo Cracco, e gli chiese chi fosse adatto per costruire un bel progetto. «Enrico Crippa!» rispose subito lo chef vicentino. Fu allora che Enrico Crippa arrivò ad Alba nel 2003; due anni per testare il mercato e la cucina piemontese, facendo anche uno stage al ristorante tradizionale “Il Centro” di Priocca (CN), e quindi nel 2005 l’apertura del “Piazza Duomo”.

Oggi al ristorante Piazza Duomo Enrico Crippa dirige ancora la cucina, assistito dalla sua formidabile ed instancabile brigata. In sala invece troviamo i grandi abbinamenti del sommelier informatico Mauro Mattei e l’impeccabile servizio del mâitre Manuel Miliccia. E alla fine gli occhi, la gola e il cervello del commensale esplodono in un fuoco d’artificio unico, inimmaginabile.

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