Sal De Riso: il volto della pasticceria amalfitana nel mondo

Dalla bottega di famiglia a laboratorio internazionale, Sal De Riso costruisce una pasticceria di memoria e innovazione, dove ogni dolce nasce dall’incontro tra territorio, tecnica e visione contemporanea.
«Maestro è una parola enorme e grandiosa: chi sono io per autodefinirmi così?». Salvatore, in arte Sal, De Riso quasi si schermisce da tale definizione altisonante, anche se i fatti dicono altro, rendendolo un assoluto riferimento per la pasticceria italiana.

Nasce nel 1966 in Costa d’Amalfi, luogo che ne forgerà l’identità con un imprinting fatto di sapori e profumi di terra e mare. Trascorre la gioventù tra studi alberghieri e stagioni nei più rinomati hotel della zona, anche come cuoco, prima di approcciarsi all’arte dolce, usufruendo degli spazi del bar tabacchi di famiglia a Minori. «Ho ancora ben impresse le facce stupite dei clienti che si vedevano arrivare me, un cameriere ventenne che spiegava loro vita, morte e miracoli dei dolci che serviva, proprio perché… li avevo fatti io! Ero già un professionista a tutto tondo, ma dovevo e volevo mettere a fuoco alcune parole: qualità, territorio, prodotto», rievoca.


Da quel ricordo che profuma di paese è partito un viaggio che ha portato la firma di Sal De Riso in tutto il globo. Nel 1988 si trasferisce da Minori a Tramonti, senza mai abbandonare la Campania, in un laboratorio nuovo, negli spazi ma anche nel concetto: diventa un luogo accessibile, dove accoglie scolaresche, colleghi pasticcieri e turisti. Oggi ci lavorano più di 50 persone: tante mani che raccontano un solo nome in Italia, ma anche all’estero. Sal De Riso è pure un innovatore tecnologico: tra i primi a utilizzare l’abbattitore come prezioso alleato già nel 1989, sfruttando il freddo per conservare, senza additivi, le primizie di stagione e per spedire le proprie creazioni in ogni dove. 

Cammin facendo, riesce anche a mettere a fuoco quei vocaboli che aveva in mente: «La filosofia della qualità si è affinata coi maestri Achille Zoia e Iginio Massari, mentre il concetto di prodotto ce l’avevo dentro grazie alla mia famiglia, che si è sempre nutrita di cose buone, secondo una filiera casalinga».

Le parole si traspongono in creazioni edibili, legatissime al territorio: «La Delizia al limone è un grande tributo al limone sfusato d’Amalfi, mentre la Torta ricotta e pere è figlia del dono di un contadino. Ho unito le sue meravigliose pere di Agerola con la ricotta di Tramonti e le nocciole di Giffoni ed è nato un must, nel segno della semplicità» [...]


Estratto di "Sal De Riso" di Luca Farina su ItaliaSquisita 54.

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Published on: 05-05-2026

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