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Pastificio Felicetti cresce del 10% riducendo l’impiego di risorse

La nuova edizione del Bilancio di sostenibilità evidenzia anche nel 2025 risultati positivi: più efficienza energetica, meno plastica e nuovi strumenti per la tracciabilità della filiera.
Sono i ghiacciai, custodi di una parte decisiva delle riserve idriche del pianeta e tra gli indicatori più evidenti del cambiamento climatico, il filo conduttore scelto da Felicetti per il Bilancio di sostenibilità 2025. Dopo gli approfondimenti sulle altitudini e sulla vita degli alberi e delle foreste, il Pastificio trentino dedica ai “giganti bianchi” – in particolare a quelli del Trentino – il terzo e ultimo capitolo della trilogia editoriale sul valore delle alte quote, rilanciando l’allarme delle Nazioni Unite sull’importanza di preservare la criosfera come grande regolatore del clima terrestre. Una questione vitale per l'umanità, ma anche profondamente identitaria per un'azienda che, da oltre cent'anni, impasta il grano esclusivamente con acqua delle Dolomiti, e che assiste in prima persona al rapido ritiro anche lungo l’arco alpino di questi fragili sentinelle dell’equilibrio planetario.

Proprio da questa riflessione ha preso le mosse la presentazione del Bilancio, ospitata questa mattina nel Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, alla presenza di istituzioni, clienti, fornitori, soci, comunità finanziaria, associazioni e rappresentanti del territorio. Ad aprire i lavori è stato Massimo Bernardi, direttore del Muse – Museo delle Scienze di Trento, con la lectio “I ghiacciai parlano di noi”; a seguire, Stefano Felicetti, presidente del Pastificio, e Alessia Felicetti, responsabile sostenibilità e innovazione, hanno illustrato i risultati dell’esercizio 2025. Un anno che segna un deciso avanzamento nelle performance ambientali dell’azienda: mentre i volumi crescono del 9,8% – così come il fatturato (+9,9%) –, diminuisce l’energia impiegata per ogni tonnellata di pasta e resta stabile l’intensità idrica; al contempo, la progressiva conversione al pack 100% in carta supera in anticipo gli obiettivi prefissati.



«Anche nel 2025 abbiamo agito su tutte le leve per migliorare le nostre performance sotto il profilo della sostenibilità e i risultati non si sono fatti attendere – commenta Stefano Felicetti, presidente del Pastificio di famiglia – Abbiamo aumentato la produzione di quasi il 10%, contenendo la crescita dei consumi energetici al 3,3% e riducendo l’energia necessaria per ogni tonnellata di pasta. Si tratta di un risultato costruito attraverso investimenti costanti e un lavoro quotidiano di misurazione e ottimizzazione tecnologica. Sappiamo che le trasformazioni richiedono continuità: per questo preferiamo procedere per piccoli obiettivi, capaci però di produrre miglioramenti duraturi».

Produrre di più riducendo l'impatto
Nel 2025, Felicetti ha incrementato i volumi produttivi (35,9 mila tonnellate) limitando la crescita dei consumi energetici (+3,29%). L'intensità energetica è scesa del 5,9%, grazie all'efficientamento degli impianti e alla trigenerazione a Molina di Fiemme. Anche l'intensità idrica è rimasta stabile, nonostante l'aumento della produzione, grazie ai sistemi di raffreddamento a circuito chiuso.

Energia rinnovabile ed emissioni zero
L'uso di energia da fonti rinnovabili è cresciuto, arrivando a coprire interamente il fabbisogno elettrico con certificati d'origine. Questo impegno ha azzerato le emissioni Scope 2 (metodo market-based) e ridotto l'intensità emissiva del 7,56%.

Packaging: traguardi anticipati ed economia circolare
Felicetti ha accelerato la transizione verso il packaging sostenibile, raggiungendo già nel 2025 l'obiettivo 2027: il 32% della produzione usa ora carta certificata, con un risparmio di 137 tonnellate di CO₂e. Lo studio LCA con l'Università di Trento conferma i benefici del nuovo pack (-60% risorse fossili, -53% consumo idrico). Sul fronte rifiuti, oltre il 93% è stato avviato a recupero.

Biodiversità e filiera responsabile
La strategia di Felicetti punta sulla qualità e sulla tutela degli ecosistemi, promuovendo pratiche agricole rigenerative per preservare la fertilità dei suoli e la biodiversità. Un impegno coronato nel 2025 dalla certificazione internazionale ISCC Plus per la filiera Matt.

«Il nostro impegno lungo la filiera comincia prima dell’ingresso della materia prima in stabilimento», sottolinea Alessia Felicetti, responsabile sostenibilità e innovazione del Pastificio «Per questo la tutela della biodiversità e della salute del suolo assume un’importanza crescente. La certificazione ISCC Plus rafforza un sistema di controllo che rende verificabili l'origine del grano, la gestione agricola, i volumi prodotti e le rese di lavorazione, ma soprattutto consolida la collaborazione con i partner lungo la catena di fornitura per promuovere pratiche sempre più responsabili».

Ph: Mirko Sotgiu
Published on: 16-07-2026

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