Il nome è un manifesto, prima ancora che un'insegna: MArio e REmo. Due iniziali che diventano identità di un progetto nel quale il mare è dichiaratamente protagonista, interpretato attraverso una cucina che sceglie di non sovraccaricare il prodotto, ma di esaltarne qualità, freschezza e riconoscibilità.
A rendere unico il progetto è anche il luogo. MA.RE occupa il quinto piano del building di Piazza Duomo 21 e si sviluppa tra una sala interna, caratterizzata da finestre come oblò che guardano direttamente la Cattedrale, e una terrazza spettacolare affacciata su Piazza Duomo. Una posizione privilegiata, nella quale il paesaggio urbano non è semplice cornice, ma parte integrante dell'esperienza.
Gli interni seguono una linea di eleganza contemporanea. La boiserie in legno dai toni caldi avvolge gli ambienti, mentre il marmo verde dei tavoli e i velluti verdi delle poltroncine e dei divanetti introducono una nota sofisticata e materica. Un'atmosfera raccolta e calda che dialoga con la monumentalità del Duomo di Milano, creando un equilibrio di intimità e spettacolarità allo stesso tempo.
Il mare, prima di tutto
La cucina di Mario e Remo Capitaneo parte da un principio semplice: quando la materia prima è eccellente, la tecnica deve servirla, non nasconderla. La carta prende avvio dai crudi, con una selezione che guarda ai grandi prodotti del mare: ostriche, crostacei nazionali, ricciola giapponese e tonno Belfago, insieme a capesante, seppie, calamari e ad altre proposte che seguono il ritmo naturale del mercato. È proprio il mercato, infatti, a determinare parte della proposta. La disponibilità quotidiana e la qualità del pescato guidano le scelte, in una cucina che preferisce seguire il prodotto anziché costringerlo dentro una carta immutabile.
Nei primi piatti emerge invece il rapporto con la grande tradizione italiana, riletta con ambizione e precisione. Lo Spaghettone alla chitarra con le vongole, i Tubetti di pasta fresca alla salsa di cacciucco e le Eliche all'astice raccontano una cucina riconoscibile, dove memoria e tecnica convivono senza perdere immediatezza.

La stessa filosofia si ritrova nei secondi. Cotture semplici, precise, essenziali, pensate per lasciare al pesce il ruolo di protagonista. La griglia diventa così uno degli strumenti privilegiati per valorizzare prodotti come la Chela di King Crab e lime con zucchine trombetta e il Tonno Belfagò arrostito alla pizzaiola e melanzane, e ancora l’Astice blu arrostito, salsa bisque e basilico, accanto a interpretazioni più legate alla tradizione, come il Rombo in salsa mugnaia e la Gallinella al sugo di pomodoro fresco origano e patate.
«Abbiamo voluto chiamarlo MA.RE perché tutto parte da noi, Mario e Remo, ma anche perché volevamo che il nome raccontasse immediatamente ciò che troverà chi si siede a tavola. Il nostro punto di partenza è il prodotto: cerchiamo materia prima di assoluta qualità e la lavoriamo con il massimo rispetto, lasciando che sia il gusto a parlare», raccontano i fratelli Capitaneo. MA.RE nasce dunque dall'incontro di due dimensioni apparentemente lontane: il mare e Milano, la materia prima e l'architettura, la semplicità della cottura e la spettacolarità della vista.
Da una parte una cucina che cerca nel prodotto la propria ragione d'essere; dall'altra uno dei luoghi più iconici della città, osservato da una prospettiva privilegiata.
Al quinto piano di Piazza Duomo 21, MA.RE porta il mare nel cuore di Milano. E lo fa senza mediazioni: in tavola attraverso il prodotto, negli occhi attraverso una terrazza che guarda il Duomo.
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