La Community "Artisti di Barilla Al Bronzo" al BITE (Parma, 16 febbraio 2026)

Essere un Artista di Al Bronzo significa far parte di una squadra di professionisti che riscrive, giorno dopo giorno, il futuro della pasta italiana. È con questo spirito di appartenenza che la community "Artisti di Barilla Al Bronzo" si è riunita per il primo appuntamento del 2026 presso il BITE (Barilla Innovation Technology Excellence), il nuovo cuore pulsante dell’innovazione di Parma.
E’ il primo vero appuntamento del 2026, una giornata in cui la community ha avuto l’opportunità di incontrarsi, di confrontarsi e di aggiornarsi con grandi professionisti del mondo dell’alimentazione. 
A fare gli onori di casa Enrico Cademartiri (Global Process and Technology Development VP), che ha svelato il "dietro le quinte" di BITE, ossia un centro concepito come un ecosistema aperto. «Abbiamo ridisegnato uno spazio storico per farne il luogo in cui le anime dell’azienda e i talenti esterni si incontrano per scambiare idee» sottolinea, aggiungendo poi come l’innovazione di Barilla nasca proprio dall’ascolto simbiotico di chi nobilita la pasta ogni giorno: i cuochi, gli chef, la community appunto!

Dopo la visita ai laboratori sensoriali del centro sperimentale, Ilaria Rossi e Roberta Bragoli di Academia Barilla hanno quindi continuato l’incontro, ricordando come il progetto della community sia nato proprio dalla sinergia tra più di 100 cuochi e ristoratori e l’idea di un pasta superiore. Una pasta al bronzo, quella di Barilla, che nel 2025 ha avuto già grandi soddisfazioni nella grande distribuzione e che si appresta nella primavera 2026 a entrare sistematicamente anche nel mondo del food service. In un certo senso la community di Al Bronzo ha aperto le fila, ha inaugurato una nuova stagione di vera sperimentazione contemporanea nei confronti della pasta trafilata al bronzo.


Il confronto si è poi acceso con l'intervento di Ciro Fontanesi (responsabile Wine List Milano Wine Week e docente ALMA). Si è parlato di ospitalità del futuro, che guarda e aspira all’eleganza del passato. Alla robotica -  che vedrà una svolta tra il 2028 e il 2030 - alla quale bisogna rispondere con la personalità umana, all’omologazione preferire un ritorno dell’oste contemporaneo, all’aspetto generale anteporre il dettaglio, la bellezza dell’unicità e dell’originalità, “elevare” la percezione al semplice gesto.

E per concludere, la presentazione del nuovo formato Al Bronzo per il Food Service: l'attesissimo Pacchero. Un formato esclusivo per la ristorazione, progettato con micro-incisioni per una ruvidità che "aggrappa" il condimento sia all'interno che all'esterno, garantendo una performance costante anche nelle cucine più dinamiche.
Il BITE non è stato solo il teatro di un evento con la community di Al Bronzo al centro, ma un palpabile laboratorio per un nuovo modello di ristorazione: consapevole della storia e della cultura, rigoroso nella tecnica e, soprattutto, orientato a un plusvalore basato più sull'autenticità del gesto professionale e artigianale che alla routine e alla conformazione.
Il prossimo appuntamento della community è già fissato per il 25 maggio 2026 in Academia Barilla!

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