ItaliaSquisita si riconferma anche per quest'anno media partner del Congresso di Identità Golose Milano e sarà presente con uno stand in cui si potranno scoprire le nostre pubblicazioni tra cui libri e riviste, insieme agli highlights dei video più amati del canale YouTube.
Dopo il traguardo dei vent’anni celebrato nel 2025, il Congresso inaugura così un nuovo capitolo del proprio percorso, continuando a interrogarsi sulle trasformazioni che stanno attraversando il mondo della gastronomia e dell’ospitalità.
Tre giornate di incontri, lezioni e approfondimenti riuniranno sul palco alcuni tra i più autorevoli protagonisti della gastronomia italiana e internazionale accanto a figure provenienti dal mondo della cultura, della ricerca e dell’impresa, chiamate a confrontarsi sui cambiamenti che stanno ridefinendo la ristorazione contemporanea.
Il Congresso tornerà così ad occupare gli spazi dell’Allianz MiCo North Wing con una struttura articolata in sale tematiche e momenti di confronto che attraversano l’intero universo dell’enogastronomia contemporanea. Accanto al Main Stage, dove si alterneranno alcune tra le voci più autorevoli della scena gastronomica internazionale, l’edizione 2026 vedrà intrecciarsi contributi provenienti anche dal mondo della scienza, dell’arte e della cultura. Tra le novità dell’edizione figurano un approfondimento dedicato all’ospitalità internazionale, la quinta edizione di Bollicine del Mondo, nuove estensioni nelle aree tematiche e un progetto inedito dedicato ai format gastronomici emergenti, pensato per intercettare le tendenze che stanno ridefinendo i modelli del mercato.
Tra gli sviluppi più significativi di questa edizione emerge Identità Young, il progetto con cui Identità Milano rafforza il proprio impegno nel rendere il Congresso sempre più accessibile e aperto a studenti e giovani professionisti della ristorazione. Pensato come un percorso di partecipazione attiva, Identità Young affianca alla presenza alle lezioni e ai talk una serie di esperienze e momenti di confronto che permettono di osservare da vicino i linguaggi, i modelli e le tendenze che stanno ridefinendo il settore. Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire strumenti di lettura e occasioni di dialogo diretto con chef, imprenditori e protagonisti della scena gastronomica internazionale, trasformando il Congresso in uno spazio di formazione e confronto sulle evoluzioni della cucina contemporanea.
Il manifesto di Paolo Marchi per Identità Golose 2026 celebra ventun anni di cucina d'autore come un linguaggio universale che oggi deve affrontare sfide radicali. Il tema centrale è una libertà consapevole: non un semplice "fare ciò che si vuole", ma la capacità di scegliere la propria direzione anche quando significa abbandonare vecchie certezze per abbracciare il nuovo.
Con lo slogan "Vietato vietare", la cucina del futuro cerca di liberarsi da schemi e armature troppo stretti. Questa libertà si traduce paradossalmente nel saper accettare il limite: non è più il tempo dei prodotti fuori stagione, ma della scelta etica di valorizzare ingredienti poveri, erbe spontanee e varietà resilienti per rispondere al cambiamento climatico.
Anche il modello del ristorante sta cambiando, passando da "tempio" gerarchico e quasi militare a spazio fluido. Oggi la libertà significa abbattere i confini tra sala e cucina e avere il coraggio di chiudere quando serve per tutelare la qualità della vita della brigata, mettendo l'autenticità davanti ai percorsi obbligati.
I protagonisti di questa rivoluzione sono i giovani, che non cercano solo il successo della stella ma il senso profondo del loro impegno. Sono ragazzi che fondono tecnologia e terra, onorando il passato senza subirlo e rivendicando la libertà di sbagliare e sperimentare. In definitiva, questa libertà ci rende tremendamente responsabili verso il pianeta e chi verrà dopo: nel futuro della gastronomia, l'unico vero peccato è restare fermi.
Con lo slogan "Vietato vietare", la cucina del futuro cerca di liberarsi da schemi e armature troppo stretti. Questa libertà si traduce paradossalmente nel saper accettare il limite: non è più il tempo dei prodotti fuori stagione, ma della scelta etica di valorizzare ingredienti poveri, erbe spontanee e varietà resilienti per rispondere al cambiamento climatico.
Anche il modello del ristorante sta cambiando, passando da "tempio" gerarchico e quasi militare a spazio fluido. Oggi la libertà significa abbattere i confini tra sala e cucina e avere il coraggio di chiudere quando serve per tutelare la qualità della vita della brigata, mettendo l'autenticità davanti ai percorsi obbligati.
I protagonisti di questa rivoluzione sono i giovani, che non cercano solo il successo della stella ma il senso profondo del loro impegno. Sono ragazzi che fondono tecnologia e terra, onorando il passato senza subirlo e rivendicando la libertà di sbagliare e sperimentare. In definitiva, questa libertà ci rende tremendamente responsabili verso il pianeta e chi verrà dopo: nel futuro della gastronomia, l'unico vero peccato è restare fermi.