Chef
DAVIDE MACI
Dallo sguardo internazionale al ritorno al territorio, Davide Maci sviluppa una cucina che privilegia ingredienti italiani e un’attenzione all’ospite.
Davide Maci nasce a Como nel 1980 e cresce tra i tavoli e la cucina del ristorante di famiglia. È lì che si avvicina a questo lavoro, trasformando nel tempo quella necessità, quella familiarità in una vera passione.
Il desiderio di approfondire lo porta presto fuori dall’Italia. Dopo esperienze a Roma, all’Hotel Eden, passa per St. Moritz per arrivare a Londra, dove riesce a entrare nella brigata del tanto amato Sketch Restaurant di Pierre Gagnaire, esperienza che segna in modo importante il suo percorso, per poi spostarsi in Francia con Gordon Ramsay. Sono anni fondamentali, in cui affina tecnica, disciplina e senso estetico.
Rientrato in Lombardia, dà vita a The Market Place, progetto in cui prende forma una cucina fatta di stagionalità, cotture brevi e grande attenzione all’impiattamento e agli equilibri aromatici. Qui emergono chiaramente le influenze internazionali, che Maci rielabora in una chiave personale.
Rientrato in Lombardia, dà vita a The Market Place, progetto in cui prende forma una cucina fatta di stagionalità, cotture brevi e grande attenzione all’impiattamento e agli equilibri aromatici. Qui emergono chiaramente le influenze internazionali, che Maci rielabora in una chiave personale.
Oggi è alla guida di Villa Bianca, ristorante situato all’interno di Villa Lario, dove il suo percorso compie un’evoluzione: la cucina si sposta verso una maggiore essenzialità, concentrandosi su ingredienti prevalentemente del territorio e su sapori più riconoscibili. È una scelta che comporta anche una sfida poiché lo porta a lavorare su prodotti noti, cercando (e riuscendo) comunque di sorprendere i palati.
La sua proposta accompagna l’ospite dall’aperitivo, con tapas italiane, fino al fine dining, mantenendo equilibrio e leggerezza e venendo sempre incontro alle richieste degli ospiti, i quali devono sentirsi a casa. Tra piatti come la tagliatella con piccione e barbabietola, riso al forno con alici e peperoni o il carciofo con patate, cioccolato bianco e caffè, Maci accoglie con grande piacere anche richieste di piatti fuori menù, costruendo un’esperienza personale, autentica, in cui tecnica e ospitalità s’incontrano alla grande.