È ancora il Bar Leone di Hong Kong il miglior cocktail bar del mondo. Durante la cerimonia di premiazione della diciottesima edizione di The 50 Best Bars, andata in scena a Milano, il locale fondato dal bartender italiano Lorenzo Antinori ha riconfermato il primo posto conquistato nel 2025, mantenendo anche il titolo di The Best Bar in Asia. Un risultato che conferma la rapida ascesa di un progetto nato appena nel 2023 e già entrato nella storia della scena internazionale del cocktail.
Nato nel quartiere Central di Hong Kong, il Bar Leone porta nella metropoli asiatica l’atmosfera dei bar popolari romani e la filosofia dei “Cocktail Popolari”: una proposta che mette al centro ospitalità, semplicità e grande precisione tecnica. Classici italiani, ingredienti di qualità e un ambiente ispirato ai bar di Trastevere definiscono un progetto lontano dalle mode passeggere, dove il cocktail diventa parte di un’esperienza conviviale e autentica. A completare l’offerta, anche piccoli assaggi come olive affumicate e panino alla mortadella.
La classifica 2026 riunisce 50 locali provenienti da 26 città, con 14 nuove entrate. Parigi, Hong Kong e New York condividono il primato per numero di insegne presenti, quattro ciascuna, mentre l’Europa si conferma protagonista con 18 bar in classifica. Seguono Londra e Atene, con tre locali ciascuna, a testimonianza di una scena cocktail sempre più articolata e internazionale.
Grande protagonista è anche l’Italia: il Moebius Milano conquista il secondo posto assoluto e il titolo di The Best Bar in Europe, mentre il Locale Firenze entra al No.33. Per Milano si tratta di un risultato di particolare rilievo, con il Moebius che sale sul secondo gradino del podio mondiale alle spalle del Bar Leone. Un riconoscimento che porta ancora una volta la scena italiana al centro della geografia internazionale del bere contemporaneo.
Grande protagonista è anche l’Italia: il Moebius Milano conquista il secondo posto assoluto e il titolo di The Best Bar in Europe, mentre il Locale Firenze entra al No.33. Per Milano si tratta di un risultato di particolare rilievo, con il Moebius che sale sul secondo gradino del podio mondiale alle spalle del Bar Leone. Un riconoscimento che porta ancora una volta la scena italiana al centro della geografia internazionale del bere contemporaneo.
Sul podio globale, dopo Bar Leone e Moebius Milano, si trova l’Alquímico di Cartagena, nominato The Best Bar in South America. Seguono il Bar Us di Bangkok (No.4) e il Line di Atene (No.5), vincitore anche del Ketel One Sustainable Bar Award per il suo approccio basato su fermentazione, produzione circolare e principi zero waste. Al No.6 si trova l’Handshake Speakeasy di Città del Messico, Zest di Seul occupa il settimo posto mentre il Connaught Bar di Londra si aggiudica l'ottavo posto.
Tra le nuove entrate più significative spicca il Bar Mauro di Città del Messico, che debutta direttamente al No.10 aggiudicandosi il Disaronno Highest New Entry Award. A New York, lo Schmuck entra al No.11 e riceve il Three Cents Best New Opening Award. Ad Atene, invece, The Bar in Front of the Bar firma la scalata più importante della classifica, guadagnando 28 posizioni fino al No.19 e conquistando il Nikka Highest Climber Award.
Non mancano i riconoscimenti alla carriera e alla capacità di innovare il settore. Shingo Gokan ha ricevuto il Roku Industry Icon Award per il suo contributo alla cultura contemporanea del cocktail, mentre il Paradiso di Barcellona è stato premiato con il Rémy Martin Legend of the List Award, riconoscimento dedicato al bar che ha mantenuto le performance più costanti nella storia della classifica.
La geografia della classifica racconta infine un panorama sempre più globale: Hong Kong guida l’Asia con quattro locali, seguita da Bangkok con tre; New York domina invece la scena americana con quattro insegne. In Sudamerica spiccano Cartagena, Lima, Medellín, Buenos Aires e San Paolo, mentre Dubai, Melbourne e Accra si aggiudicano rispettivamente i titoli di miglior bar in Medio Oriente, Australasia e Africa.
La classifica The 50 Best Bars è votata da un’Academy di oltre 800 esperti del settore beverage, distribuiti in 29 regioni geografiche. Ogni votante esprime otto preferenze sulla base delle esperienze vissute nei bar nei 18 mesi precedenti; il voto è anonimo e monitorato in modo indipendente da Deloitte. Un sistema che restituisce ogni anno una fotografia internazionale dell’evoluzione del mondo del cocktail, tra grandi nomi, nuove aperture e progetti capaci di ridefinire il concetto stesso di bar.
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