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“Territori”: la cucina di Aimo e Nadia diventa progetto culturale

Dopo un anno e mezzo di ricerca, prende vita “Territori”: una piattaforma che racconta il rapporto e il dialogo tra gastronomia, creatività, filiera produttiva e identità dei territori italiani.
È stato presentato Territori, progetto culturale sviluppato dal Gruppo Aimo e Nadia Milano insieme al Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, che mette in dialogo gastronomia, ricerca accademica e sistema produttivo italiano.

I ricercatori del Dipartimento hanno analizzato le relazioni tra ristoratori e produttori, i modelli di filiera e le dinamiche creative che intercorrono tra i numerosi attori con cui interagisce il Gruppo Aimo e Nadia, da sempre legato ai luoghi, ai produttori e alle materie prime come espressione di sostenibilità e identità. Attraverso attività di osservazione sul campo, ascolto generativo e codesign, il metodo alla base di questi processi di collaborazione è stato sistematizzato e reso esplicito, evidenziandone le dinamiche creative, culturali e di sostenibilità.

Da questo percorso nasce il progetto strategico Territori, di cui il Manifesto presentato oggi rappresenta la prima espressione concreta. Territori è una piattaforma di racconto e di creatività condivisa tra competenze e sensibilità diverse, che ambisce a generare nuove visioni per il futuro e percorsi evolutivi comuni.

«Il percorso di ricerca è stato costruito come un processo collaborativo e di riflessione a partire dalle pratiche quotidiane. Gli chef, i collaboratori del gruppo Aimo e Nadia e diversi attori della filiera sono stati coinvolti in una serie di attività di confronto e coprogettazione», racconta Marta Corubolo, ricercatrice del Dipartimento di Design. «Un approccio che appartiene sia al design sia al modo di lavorare che da sempre caratterizza Aimo e Nadia».

DALLA RICERCA ALL’ESPERIENZA: LO CHEF’S TABLE TERRITORI
Il progetto trova una prima applicazione concreta nella creazione dello Chef’s Table Territori, un format che entrerà nel ristorante come spazio dedicato all’ approfondimento e al dialogo. Un’esperienza gastronomica pensata non soltanto come degustazione, ma come occasione di narrazione immersiva su filiere, prodotti e territori attraverso il lavoro congiunto di cuochi e produttori. Il banco diventa spazio di relazione e conoscenza: una formula dedicata, distinta dal servizio di sala, in cui il menù si trasforma in racconto vivo delle materie prime, delle filiere e dei produttori, in linea con la visione di Territori e con un’idea di ristorazione sempre più consapevole e trasparente.

«La cucina italiana è sempre stata un racconto di luoghi, persone e stagioni», spiega Fabio Pisani «Con Territori abbiamo voluto fermarci a riflettere su questo rapporto, approfondirlo insieme al mondo della ricerca e capire come renderlo ancora più consapevole. Non si tratta solo di scegliere ingredienti eccellenti, ma di comprendere i sistemi che li generano e le persone che li custodiscono».

UN PROGETTO TRA EREDITÀ E FUTURO
«La cucina è il nostro modo di interpretare l’Italia», sottolinea Alessandro Negrini. «Negli anni abbiamo costruito relazioni profonde con molti produttori, lavorando insieme per valorizzare e, in alcuni casi, far evolvere i loro prodotti. Territori nasce proprio da questo dialogo continuo tra cucina e produzione».

Per Stefania Moroni, si tratta di un passaggio naturale nella storia di “Aimo e Nadia Milano”. «Mio padre Aimo ha sempre considerato la cucina come un atto culturale prima ancora che gastronomico. Territori raccoglie questa eredità e la porta in una dimensione contemporanea, mettendola in dialogo con il mondo della ricerca e con le nuove generazioni. È un progetto che guarda al futuro, ma che nasce da una storia lunga più di sessant’anni»

VERSO UN’ASSOCIAZIONE CULTURARE “TERRITORI”
Territori proseguirà il proprio sviluppo con la nascita di un’associazione culturale senza scopo di lucro, pensata per sostenere e diffondere le attività del progetto. L’obiettivo è trasformare Territori in un osservatorio permanente sul futuro della cucina italiana.

Si configurerà come una piattaforma operativa che connette ristorazione, imprese, professionisti e istituzioni, con un programma strutturato di attività: progetti di ricerca e sviluppo sulle filiere agroalimentari, percorsi formativi per studenti e professionisti, incontri, eventi e contenuti editoriali dedicati alla divulgazione del sistema produttivo italiano. Le attività saranno sostenute attraverso il coinvolgimento diretto di aziende e produttori selezionati, definiti “pionieri”, chiamati a partecipare attivamente ai progetti, contribuendo con competenze, casi studio e supporto economico allo sviluppo delle iniziative. Accanto a loro, Territori attiverà collaborazioni con istituzioni accademiche e partner culturali, creando un ecosistema in cui ricerca, impresa e ristorazione dialogano in modo continuativo. Offrirà diverse modalità di partecipazione e si aprirà a collaborazioni internazionali, tra cui un percorso con EHL Hospitality Business School di Losanna, volto allo sviluppo di modelli formativi e programmi didattici dedicati a Territori.
Published on: 26-03-2026