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Ruggeri presenta Revén: custode di verticalità eroiche

Dieci versanti scoscesi, viticoltura eroica e ricerca enologica: Ruggeri presenta Revén 2025, un nuovo progetto che valorizza le diverse identità delle Rive di Valdobbiadene attraverso una cuvée di carattere e complessità.
Dieci versanti scoscesi, dieci diverse espressioni di un territorio e un progetto che mette al centro il dialogo tra viticoltura eroica, ricerca e identità. Nasce così Revén, il nuovo Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG firmato dalla storica cantina Ruggeri, che con il millesimo 2025 inaugura un percorso enologico e agronomico dedicato al potenziale delle Rive di Valdobbiadene.

Il nome, che in dialetto veneto richiama i pendii impervi, racconta già la natura di questo progetto: colline difficili da coltivare, dove la pendenza rende ogni operazione in vigna particolarmente impegnativa, ma dove il lavoro dell’uomo incontra condizioni capaci di esprimere uve di grande valore. È qui, tra filari modellati dalla fatica e dalla sapienza di generazioni di viticoltori, che prende forma un paesaggio riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

Fondata oltre 75 anni fa, Ruggeri ha costruito la propria storia insieme a queste colline, interpretandone nel tempo le peculiarità e le potenzialità. Con Revén, questa vocazione si traduce in un progetto che guarda alle singole parcelle come a espressioni distinte di un patrimonio comune, da studiare e valorizzare attraverso nuove prospettive agronomiche ed enologiche. «La cantina rinnova quell’imprinting visionario introducendo per la prima volta uno spumante nato da uve vendemmiate più faticosamente», racconta Laura Mayr, General Manager di Ruggeri. «Con Revén abbiamo voluto aggiungere una nuova dimensione alle tradizionali scelte enologiche. Pensare oltre, con le radici salde nel territorio e la passione per l’innovazione».


Il progetto nasce anche dalla volontà di mettere in relazione le diverse identità delle Rive. «Revén è un esercizio di ascolto: della terra, delle stagioni, delle viti e del vino», spiega Andrea Canal, enologo di Ruggeri. «Per la prima volta abbiamo fatto dialogare dieci parcelle di alta collina in un’unica cuvée, preservandone l’identità e valorizzandone la complementarità. Un progetto enologico e culturale, nato per dare voce a questi luoghi e a chi li custodisce».

Una prospettiva condivisa anche sul fronte agronomico, dove la conoscenza del vigneto diventa strumento per interpretare e valorizzare la complessità del paesaggio. «Con Revén vogliamo dare un nuovo significato alla fatica che la coltivazione delle Rive richiede, dimostrando come il lavoro di chi si prende cura di questi pendii custodisca un patrimonio di identità e di potenzialità ancora da esplorare», sottolinea Riccardo Bello, agronomo di Ruggeri. «Attraverso la ricerca, vogliamo trasformare la complessità di questa viticoltura in conoscenza e valore, dando il giusto riconoscimento a questi luoghi straordinari e alle persone che li coltivano».

A sostenere l’identità di Revén contribuisce anche il Metodo Ruggeri, un processo produttivo che prevede una sosta sui lieviti più lunga rispetto a quella dei metodi tradizionali: nel caso di questo nuovo millesimo, almeno sei mesi prima dell’imbottigliamento. Il risultato è uno spumante che si allontana dall’idea di Prosecco inteso esclusivamente come vino immediato e leggero, puntando su complessità, struttura ed equilibrio.

Nel calice, Revén si presenta con riflessi giallo paglierino luminosi e un perlage fine e persistente. Il profilo aromatico si apre su note floreali di acacia, lisianthus e gelsomino, seguite da sentori di mela verde e pera estiva. Emergono poi sfumature di erbe mediterranee, accompagnate da richiami balsamici e dalla delicatezza della lavanda essiccata. Al palato il vino è carnoso e avvolgente, con una struttura solida sostenuta da una freschezza acida vivace e da una marcata componente sapida. Un equilibrio dinamico, che si sviluppa progressivamente nel bicchiere e accompagna verso un finale lungo, persistente ed elegante.


Anche l’etichetta contribuisce a raccontare la filosofia del progetto. Linee e curve tracciano una mappa di Valdobbiadene, mettendo in evidenza le dieci provenienze selezionate e studiate durante il percorso di ricerca. Una rappresentazione grafica che restituisce la pluralità delle Rive e le loro diverse sfumature, trasformando la bottiglia in una sintesi visiva del territorio.

Con Revén, Ruggeri sceglie così di partire dalla conoscenza approfondita della vigna per esplorare nuove possibilità espressive del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Un progetto che riconosce nella viticoltura eroica non soltanto una sfida produttiva, ma un patrimonio di saperi, persone e identità da preservare e interpretare attraverso il vino.

Ph: Andrea Fongo
Published on: 12-10-2026