Il mare di Procida con Marco Ambrosino e Nino Di Costanzo

In un’isola il mare è sempre al centro delle sue attività quotidiane e la pesca da secoli costituisce il motore primario delle sue attività produttive e il modo più semplice per fornire cibo ai suoi abitanti.
Procida è una piccola isola del Tirreno e come tutte le isole vive dei suoi ritmi che nulla hanno a che vedere con quelli presenti nei comuni italiani sulla terraferma. Essere isola è creare una propria repubblica, darsi delle regole di convivenza diverse che quando funzionano costruiscono un sistema sociale perfetto, da studiare.
La natura e il mare sono assai generosi a queste latitudini e forniscono oltre al cibo, il lavoro, che limita disoccupazione ed emarginazione. Un luogo fortunato quindi che ha permesso a questo piccolo comune di Procida di evolversi e crescere negli anni.

Il fritto di Paranza di Luca Esposito
La paranza non è solo una tecnica di pesca ma è il piatto più rappresentativo dell’isola...triglie, sogliole, merluzzi e pagelli, semplicemente sciacquati e puliti, poi infarinati e gettati nell’olio bollente per pochi minuti, per divenire fragranti e dorati sul piatto.

Marco Ambrosino e le canocchie cucinate a Milano
Marco Ambrosino è di Procida. Dalla sua isola ha imparato le ricette e le tecniche “rapide e liquide” che le donne della sua famiglia mettevano insieme da generazioni per consentire di non disperdere le energie per la gestione della famiglia, mentre l’uomo era per mare.

Nino Di Costanzo e le acciughe Ischia-Procida
Con il suo ristorante 2 stelle Michelin Daní Maison a Ischia, è uno chef che rappresenta perfettamente la cultura isolana e la resilienza che da questa deriva. Forse il più marchesiano degli chef del sud.

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Anteprima di Luca Milanetto di "Procida: il mare al centro" in uscita nel n°40 di ItaliaSquisita

Photo credits: Marco Menghi

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