Luxardo Spa inaugura la nuova distilleria 4.0

Un innovativo impianto completamente automatizzato e in perfetta sinergia con tutte le fasi di vita dei diversi distillati.
In occasione del suo Bicentenario, Luxardo Spa aggiunge tre nuovi alambicchi, prodotti dalla Barison Industry di Trento, ai due preesistenti, per un innovativo impianto 4.0, in linea con le recenti esigenze commerciali ma non solo. 

Qui tutte le fasi di lavorazione sono automatizzate e tracciate, permettendo di svincolare l’azienda dalla presenza costante del mastro distillatore e controllare, sia da remoto sia a posteriori, ogni fase della trasformazione a caldo delle infusioni. Un'altra innovazione di processo è il collegamento strutturale e informatico della distilleria con i serbatoi di infusione e di affinamento in legno, creando così una completa sinergia tra le varie fasi di vita dei distillati. 

 “Abbiamo appositamente fatto questa scelta – precisa Guido Luxardo, a.d. e Direttore Generale di Luxardo Spa - perché abbiamo riscontrato che quell’alambicco è ideale per le nostre esigenze e per i nostri distillati. Ne avevamo studiato uno più grande applicando tecnologie più moderne, ma in seguito abbiamo scartato il progetto perché le prove di laboratorio non confermavano che aumentando la capacità si ottenesse il medesimo risultato. Inoltre il materiale della “caldera”, il rame, avrebbe potuto essere sostituito con l’acciaio inox ma anche qui lo scambio di temperatura aveva influssi diversi non tanto sul Maraschino quanto sul distillato del London Dry Gin, oggi tornato molto in voga, preparato con una formula originale del 1833 perfezionata da Pietro Luxardo (quarta generazione della nostra famiglia)”. 

Il tutto in attesa di un’altra importante novità, il Museo aziendale, dedicato ai 200 anni di storia della Luxardo, di cui si prevede l'inaugurazione verso la metà del 2022.

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