Artisia by Barilla ha vinto il XXIX Compasso d’Oro 2026 con Spaghetto 3D, il progetto firmato dal designer Antonio Gagliardi che reinterpreta la pasta attraverso la stampa tridimensionale. Il premio, il più prestigioso nel mondo del design industriale italiano, riconosce la capacità del progetto di unire innovazione tecnologica, ricerca estetica e sperimentazione alimentare.
Frutto della ricerca di Artisia, brand innovativo di Barilla nato oltre 10 anni fa, Spaghetto 3D prende forma da un sottile filamento di pasta fresca lungo 6,727 metri che, attraverso un processo di stampa additiva, si trasforma in una struttura tridimensionale complessa e sorprendente.
Spaghetto 3D è stato studiato nei minimi dettagli per garantire che l’impasto, realizzato con sola acqua e semola di alta qualità, mantenga la stabilità durante l’estrusione, resista alla fase di essiccazione e conservi forma e consistenza in cottura. La forma a nido, compatta e armonica, è stata progettata per accogliere il sugo e amplificarne l’esperienza di gusto.
Il design nasce dall'ellisse tracciata nello spazio dai rebbi della forchetta mentre arrotolano gli spaghetti: un gesto quotidiano trasformato in un algoritmo. Durante lo sviluppo, una lieve caduta del filo in fase di stampa ha generato piccoli archi nella struttura; invece di correggerla, il team l'ha accolta come parte del progetto, lasciando che il comportamento della materia diventasse forma.
La stampante 3D studiata e brevettata da Artisia rappresenta, a sua volta, un’innovazione chiave: un sistema ingegnerizzato per realizzare formati di pasta impossibili da ottenere con metodi tradizionali, artigianali o industriali. Ad esempio, Spaghetto 3D è il primo formato di pasta stampata in 3D realizzato come un filo sospeso, senza supporti, che spinge la materia al limite tra il controllo progettuale e il comportamento naturale dell'impasto.
È da questo incontro tra ingegneria, artigianato e progettazione computazionale che nasce un pezzo di design capace di parlare di cultura della tavola, di Made in Italy, di arte e di convivialità.

«Ricevere il Compasso d’Oro è un grande onore. Spaghetto 3D racchiude anni di ricerca e sviluppo interni al team. È un progetto che nasce dal lavoro quotidiano di chi progetta, sperimenta e costruisce, ma anche da chi lo cucina, lo impiatta e infine lo assapora», commenta Antonio Gagliardi, Design & Technology Lead di Artisia.
«Spaghetto 3D è il risultato di una tradizione gastronomica che si rinnova e offre anche l’opportunità di ripensare la pasta oltre la pasta. Ideale per aperitivi, amuse-bouche e finger food, amplia il potenziale dell’alimento più amato dagli italiani ben oltre il concetto di primo piatto», aggiunge Valentina Parravicini, business leader di Artisia.
Cucinare Spaghetto 3D è semplice: basta immergerlo in acqua bollente e salata per sette minuti, scolarlo con cura e aggiungere il proprio tocco personale di ingredienti. Le possibilità creative sono infinite: dalle reinterpretazioni dei grandi classici alle sperimentazioni più audaci. Alcuni chef lo hanno fritto, cotto al forno o reinterpretato in chiave dolce, utilizzando zucchero e acqua per creare dessert inaspettati.
Nasce così una nuova esperienza di spaghetto: immediata, pensata per essere presa con le dita e gustata in un solo boccone. Un gesto essenziale che crea nuovi rituali di consumo. Questa innovazione non è solo progettuale, ma anche gastronomica. Artisia collabora oggi con chef e realtà della ristorazione in Italia e all’estero, sviluppando anche progetti su misura.
Una microarchitettura pensata per scomparire in pochi istanti, ma capace di lasciare un segno. Un oggetto di design che unisce forma, funzione e piacere in un’unica missione: essere, semplicemente, bello e buono.
Con Spaghetto 3D, il design non si guarda soltanto. Si cucina, si assaggia e si ricorda.