Prodotti di qualità

L'impegno ecosostenibile dell'industria ittica norvegese

La lotta allo spreco e la trasparenza dell'industria ittica norvegese che punta a sensibilizzare il mondo sulla questione del cambiamento climatico e sulla salvaguardia degli ecosistemi marini e terrestri.
Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente, il più grande evento annuale delle Nazioni Unite per promuovere un’azione ambientale positiva. La Norvegia sa bene quanto la natura stessa, e quindi il mare e chi lo vive, sia importante: proprio grazie al loro clima freddo, infatti, è possibile praticare la pesca e l'acquacoltura che permettono la garanzia di prodotti sani, genuini e sostenibili. 
Secondo The Blue Food Assessment (BFA) – un'iniziativa internazionale che riunisce oltre 100 scienziati provenienti da più di 25 istituzioni in tutto il mondo – gli oceani e i prodotti ittici hanno un ruolo fondamentale per garantire un futuro sostenibile per le nostre sfide ambientali, nutrizionali e sociali. 

"L'industria ittica ha la responsabilità di parlare di queste tematiche e di informare i consumatori sui prodotti in modo che possano fare scelte sane, sostenibili e consapevoli” afferma BørgeGrønbech, CEO del Norwegian Seafood Council, riferendosi sia all'acquacoltura sostenibile che alla gestione responsabile delle specie selvatiche.
La Norvegia è da sempre in prima fila quando si tratta di sostenibilità, curando rigorosamente i propri allevamenti con ispezioni regolari e analisi di laboratorio che hanno lo scopo di verificare gli aspetti ambientali, lo stato di salute e la qualità dei pesci. Gli esemplari vengono costantemente monitorati, non solo in età adulta, ma in tutto il loro ciclo di vita.
“La Norvegia investe ogni anno molti fondi per la ricerca e l’innovazione ai fini di una acquacoltura sempre più sostenibile. È all’avanguardia rispetto al resto del mondo su diversi aspetti come l’abbattimento del 99% dell’utilizzo di antibiotici” racconta Valentina Tepedino, Medico veterinario, referente del gruppo di lavoro sui prodotti ittici della Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva.
L'industria norvegese è passata dalla pesca libera a una rigida regolamentazione facendo da monito per altri paesi che stanno seguendo il suo stesso esempio. Per raggiungere questo obiettivo la Norvegia ha fatto della trasparenza un aspetto fondamentale, introducendo un sistema di tracciabilità che consente di reperire informazioni sul pesce lungo l’intera filiera alimentare: dall’area dove è stato pescato ai dettagli sulla sua salute. 

“Grazie alle nuove tecnologie e ai massicci investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo la Norvegia è stata e continuerà ad essere pioniera nel settore ittico e nella promozione dello sfruttamento responsabile delle acque per una crescita sostenibile” queste le parole di Gunvar Lenhard Wie, Direttore Italia del Norwegian Seafood Council che crede fermamente nell'impegno del paese e in una svolta migliore per l'intero ecosistema.
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