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Le migliori Osterie d’Italia 2013 per Slow Food

È uscita la guida alle osterie d’italia di Slow Food 2013. Le osterie in Italia non avranno più segreti!
Osterie d’Italia 2013 di Slow Food. Ben 1713 locali per 400 collaboratori, che hanno investigato nei piatti della tradizione della cucina italiana. Ben 400 collaboratori buongustai hanno visitato le osterie nelle varie regioni. Pilastri fondamentali del sussidiario del mangiar bere all’italiana: la qualità dell’accoglienza e dell’ospitalità, l’attenzione ai prodotti locali e alle tradizioni e il rapporto tra qualità e prezzo. Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni sono i curatori gourmet del volume. Persone quindi che osservano la realtà locale con un occhio più simile a quello del consumatore, che hanno spesso un dialogo diretto con i ristoratori e sono parte integrante di quella microeconomia che coinvolge produttori, agricoltori e cuochi. Il risultato? Una selezione di osterie in Italia attente al territorio e che, con i loro piatti, puntano alla bontà e alla semplicità. Osterie d’Italia 2013 è la guida all’osterie migliori di Slow Food, quelle che non possono riservare brutte sorprese! I simboli per riconoscere i locali selezionati rimangono gli stessi: la Chiocciola per le osterie che più di altre entusiasmano per ambiente, cucina, accoglienza, assegnata quest’anno a 231 locali; la Bottiglia, per le osterie con le cantine più fornite e rappresentative della regione; e il Formaggio, per i locali che presentano la migliore selezione di caci. Segnalazione particolare è riservata ai locali accessibili ai disabili e  a quelli che aderiscono al progetto Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione Italiana Celiachia. Ristoranti ma non solo: indicati anche i bar e le pasticcerie per una sosta piacevole, o i negozi e gli artigiani dove acquistare specialità gastronomiche locali. Da quest’anno è possibile riconoscere i ristoranti che aderiscono al progetto dell’Alleanza tra cuochi e Presìdi Slow Food, la rete di chef che si impegnano ad avere nel menù almeno tre prodotti dei Presìdi e a menzionare il nome dei produttori. Immancabili gli Oltre alle Osterie, locali che propongono ricette simbolo della tradizione e del territorio ma in ambienti più eleganti e formali di quanto non sia un'osteria e con un conto più elevato rispetto al nostro limite di 35 euro. Gli approfondimenti regionali ci accompagnano in un viaggio alla scoperta dei prodotti tipici o delle preparazioni dimenticate. A passeggio tra le pizzerie di Napoli, le bancarelle del cibo di strada di Palermo o le ombre veneziane. Osterie d’Italia 2013: la guida alle osterie di Slow Food. Osterie d'Italia 2013, Slow Food Editore (22 euro)
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