Sempre più pasticceri scelgono infatti di utilizzare l’Aceto Balsamico di Modena IGP come ingrediente capace di bilanciare la dolcezza, esaltare le materie prime e aggiungere complessità aromatica a dessert, lievitati e creazioni al cucchiaio. Un esempio emblematico arriva dall’esperienza del pastry chef Marco Pedron, che ha recentemente sperimentato l’impiego dell’Aceto Balsamico di Modena IGP in alcune preparazioni dolci.
«Ricordo con affetto una delle mie prime sfide in laboratorio accaduta oltre venti anni fa: una millefoglie con lamponi e Aceto Balsamico di Modena IGP. Fu forse un caso che tra le mie prime preparazioni ci fosse questo prodotto, ma già in quella occasione capii quanto l’Aceto Balsamico di Modena potesse essere straordinario in pasticceria. Permette di esplorare il gusto in profondità, di arricchire senza coprire, valorizzando ogni ingrediente. Ricco di storia e identità, è perfetto dalla tavola di casa fino al fine dining contemporaneo, è un prodotto iconico e vincente ovunque».
Negli utilizzi provati da Marco Pedron, l’Aceto Balsamico di Modena IGP diventa ingrediente tecnico oltre che aromatico: viene affinato direttamente negli impasti, come nella brisée della “Millefoglie Con Crema Pasticcera Alla Vaniglia, Lamponi e Aceto Balsamico di Modena Igp”, o utilizzato in lavorazioni strutturate come gel e riduzioni e nelle frolle. È ottimale anche nelle sablée dove contribuisce a bilanciare la componente grassa, mentre nell’abbinamento con il cioccolato crea un contrasto misurato che ne esalta profondità e persistenza. Una tecnica che punta all’equilibrio, valorizzando ogni ingrediente senza sovrapposizioni. Queste sperimentazioni rientrano in un ciclo di workshop in collaborazione con Marco Pedron della scuola di cucina Congusto, nell’ambito del progetto “Aceto Balsamico di Modena IGP: un prodotto unico, da una terra unica.” cofinanziato dall’Unione Europea, volto a valorizzare un’eccellenza riconosciuta e tutelata nel mondo.
Un percorso intrapreso dal Consorzio per coinvolgere chef, pasticceri, gelatieri e professionisti del settore food & beverage, con l’obiettivo di esplorare come l’Aceto Balsamico di Modena IGP possa trovare spazio non solo nella cucina salata, ma anche in ambiti apparentemente meno convenzionali come la pasticceria, dando vita a dessert dal profilo gustativo originale e raffinato.
Un percorso che conferma l’Aceto Balsamico di Modena IGP come prodotto identitario del territorio, capace di evolversi e reinterpretarsi, restando fedele alla propria tradizione ma dialogando con le esigenze e la creatività della gastronomia contemporanea.
Un percorso che conferma l’Aceto Balsamico di Modena IGP come prodotto identitario del territorio, capace di evolversi e reinterpretarsi, restando fedele alla propria tradizione ma dialogando con le esigenze e la creatività della gastronomia contemporanea.