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La bella e buona cucina campana di Rosanna Marziale

Ristoranti a Caserta: Daniela Marfisa ci racconta la cucina campana di Rosanna Marziale del ristorante Le Colonne a Caserta.
Benvenuti nel ristorante casertano Le Colonne, regno della chef patronne Rosanna Marziale, Ambasciatore della Mozzarella di Bufala Campana Dop nel mondo, nonchè donna innamorata della sua terra. Una personalità di tutto rispetto quella di Rosanna - erede di una famiglia di ristoratori - che ha saputo imprimere il suo tocco particolare a una struttura preesistente, sdrammatizzando un ambiente maestoso con innovazioni gentili: su tutte, i menu corredati da famosi aforismi gastronomici e da opere dell’illustratrice Guendalina Ravazzoni, e, ad apertura pasto, una degustazione “futurista” plurisensoriale, guidata da un lettore mp3. Il piatto protagonista di questa esperienza si chiama Biancadolio, ed è stato proposto per la prima volta nel 2009, al Concorso Internazionale dell’olio extravergine d’oliva “Lo Mejor de la Gastronomia” ad Alicante, in Spagna. Gli ingredienti, tutti rigorosamente mediterranei (mozzarella, polvere di pomodoro, pane cafone, olio), sono presentati su una mattonella artigianale e disposti in modo tale che l’assaggio possa avvenire con le mani. Tantissime sono le altre creazioni che la chef ha elaborato con i prodotti di eccellenza del territorio casertano: dalla mozzarella di bufala campana Dop, al maiale nero di razza casertana altrimenti detto "pelatello", fino al Conciato romano (il pregiato formaggio unico presidio Slow Food della provincia di Caserta). Il piatto più famoso della Marziale è probabilmente la Palla di Mozzarella (la mitica "mozzarella in carrozza di Rosanna Marziale, ndr), farcita con taglierini al basilico e disposta su salsa di piselli: una scomposizione-ricomposizione originale e gustosa. Altrettanto nota e divertente la Pizza al contrario: qui è la mozzarella a fare da base ai condimenti, e il gusto finale è proprio quello della pizza margherita! Di più recente realizzazione sono invece Omaggio al Giappone, un Tonkatsu di pancetta fresca di maiale nero e mozzarella di bufala campana Dop. E poi c'è Ovomozzo, un uovo in camicia racchiuso in un involucro di mozzarella, servito con acqua di riso e acqua di pomodorini del piennolo, ideato per il concorso “Acqua di Chef 2012”. Singolare l’utilizzo di un formaggio potente come il Conciato romano in un dessert al cioccolato, il Conciato per le feste, ingentilito da una salsa di uva fragola. Il ristorante è aperto solo a pranzo. Il menu degustazione, comprendente tre piatti salati e un dessert, costa 50 Euro. Coperto e servizio sono già inclusi nel conto finale; la carta dei vini presenta un buon rapporto qualità/prezzo. Foto e testo di Daniela Marfisa del foodblog All'assaggio

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