Il 21 maggio, nella prestigiosa cornice del Teatro Civico di Tortona, si sono tenuti i Derthona Awards 2026. Quest’anno la premiazione si è trasformata in una vera e propria opera scenica, ispirata al leggendario banchetto del 1489 ideato da Leonardo da Vinci per le nozze Sforza-Aragona proprio a Tortona.
UN RACCONTO IN QUATTRO ATTI
Sotto la direzione artistica e la regia sonora dell’Orchestra Perosi, l’evento si è sviluppato attraverso una narrazione immersiva. La musica, che ha fuso archi classici e beat techno minimali, ha scandito i tempi di una manifestazione che ha celebrato il talento, il sacrificio e la visione di chi costruisce il futuro del territorio.
I PROTAGONISTI DEL SIMPOSIO
Il cuore dell’evento è stato il "Simposio", un dialogo tra i grandi nomi della gastronomia e della viticoltura moderato da Carlo Spinelli: coordinatore editoriale di ItaliaSquisita, giornalista, autore e critico gastronomico, è una delle voci più originali del settore. Esperto di antropologia alimentare, ha guidato il Simposio con la sua capacità unica di intrecciare storia, cultura e tendenze culinarie contemporanee.
Sul palco si sono alternati chef di rilievo che hanno interpretato la filosofia del banchetto contemporaneo:
• Mario Capitaneo (Verso): Protagonista, insieme al fratello Remo, dell'acclamato progetto milanese Verso, Mario Capitaneo porta in tavola una visione gastronomica immersiva e contemporanea che abbatte le distanze tra la cucina e l'ospite. Un interprete brillante dell'alta cucina moderna, dove eleganza, innovazione e assoluto rispetto per l'ingrediente trovano la loro massima espressione.
• Fernando Tommaso Forino (Osteria Arborina): Alla guida della prestigiosa Osteria Arborina, Forino si distingue per una cucina d’autore che celebra l’eleganza e la precisione. La sua filosofia mette al centro la valorizzazione del prodotto e la ricerca della purezza del gusto, portando nel cuore del territorio un’esperienza culinaria raffinata e profondamente legata alla stagionalità.
• Anna Ghisolfi (Ristorante Anna Ghisolfi): Protagonista di un progetto culinario unico situato nell’affascinante cornice di una chiesa sconsacrata nel cuore di Tortona, Anna Ghisolfi è l'interprete di una cucina colta e istintiva. La sua proposta si distingue per un’estrema attenzione al mondo vegetale e per una capacità rara di sintetizzare l’estetica architettonica del piatto con l’intensità dei sapori locali. Attraverso accostamenti inediti e una tecnica raffinata, trasforma il banchetto in un dialogo contemporaneo tra arte, storia e innovazione gastronomica.
• Alessandro e Filippo Billi (Ristorante Billis): Fratelli e soci, portano a Tortona una visione della cucina che è un perfetto equilibrio tra radici piemontesi e suggestioni cosmopolite. Il loro approccio, dinamico e tecnico, trasforma le materie prime locali in piatti d'avanguardia, rendendoli oggi tra i più interessanti interpreti della nuova scena gastronomica nazionale.
• Stefania Grandinetti: Chef contadina e ambasciatrice di Coldiretti e Campagna Amica, incarna l'essenza della cucina di territorio. La sua presenza al Simposio ha rappresentato il legame indissolubile tra la tavola e il lavoro agricolo, portando l'esperienza di chi trasforma direttamente i frutti della propria terra in piatti che sono custodi di tradizioni rurali e biodiversità.
Insieme a loro, i pionieri del vino e della cultura hanno raccontato la terra e la sua trasformazione in valore culturale:
• Walter Massa: Il "padre nobile" del Derthona, è l’uomo che ha cambiato per sempre il destino vinicolo di queste colline. Visionario e anticonformista, ha saputo riscoprire un vitigno dimenticato trasformandolo in un simbolo internazionale di longevità e carattere.
• Gian Paolo Repetto: Produttore e Presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi e tra i principali promotori del progetto "Derthona 2.0”, la sua guida istituzionale è stata fondamentale per il rilancio e la tutela del Timorasso, consolidando l'identità del Derthona nel panorama mondiale.
• Marco Volpi: Custode di una tradizione storica, Marco Volpi coniuga l'esperienza di generazioni con una spiccata sensibilità verso la sostenibilità e la biodiversità. I suoi vini raccontano la storia di un territorio capace di innovarsi senza mai perdere il contatto con la propria identità rurale.
• Cristiana Collu: In rappresentanza di Riso Buono. Prodotto nella storica Tenuta La Mondina a Casalbeltrame dalla famiglia Guidobono Cavalchini, Riso Buono custodisce una tradizione agricola che risale alla fine del XVII secolo. Con la sua visione trasversale, la Collu ha portato al Simposio una riflessione sul legame tra agricoltura d'eccellenza, paesaggio e arte, raccontando come un prodotto nobile, frutto di una terra ricca di storia e di un processo produttivo che punta alla massima qualità, possa diventare un vero e proprio manufatto culturale e un simbolo di sostenibilità estetica.
• Alice Castellani: Alla guida di Cascina Giambolino, incarna l'evoluzione contemporanea dell'agricoltura tortonese. Attraverso una gestione aziendale dinamica e focalizzata sulla valorizzazione delle produzioni autoctone, rappresenta la capacità del territorio di dialogare con i nuovi mercati senza alterare il proprio rigore produttivo e l'autenticità rurale.
• Filippo Massa: Vigneti Massa. Custode e continuatore di una visione vitivinicola radicale, declina l'eredità storica di famiglia attraverso un approccio tecnico preciso e orientato alla massima espressione del terroir. La sua presenza ha focalizzato l'attenzione sulla continuità generazionale e sulla centralità del Timorasso come fulcro economico e culturale delle colline tortonesi.
Manuel Casella, conduttore e attore di consolidata esperienza, è stato il filo conduttore della serata. La sua conduzione, elegante e misurata, ha scandito i tempi dell'opera scenica, trasformando la consegna dei riconoscimenti in un rito fluido e coinvolgente per il pubblico.
La manifestazione si è aperta alle ore 18:00 con l’Atto Zero, un’installazione multisensoriale di luci e suoni che ha riletto in chiave contemporanea le atmosfere rinascimentali. Successivamente, l'evento è entrato nel vivo sul palco con la consegna dei riconoscimenti, arricchita e animata da interventi a sorpresa. La serata è infine culminata con l'apertura del foyer, ultimo passaggio dell'evento dedicato a un momento di pura convivialità esperienziale.
I Derthona Awards 2026 al Teatro Civico di Tortona
Tra cucina, vino e visione: il "Simposio" dei Derthona Awards ha trasformato il racconto del territorio in un'opera collettiva.
Published on: 04-06-2026