Errico Recanati ambasciatore del n°44 di ItaliaSquisita

Avere il “fuoco dentro”, ecco l’ispirazione di Errico Recanati, il più grande cuoco a padroneggiare le braci nell’alta cucina italiana. Creatività, campagna, mare e vegetali che si uniscono magnificamente al cospetto della griglia.
«Sono cresciuto giocando con talli d’aglio e cipolle, all’ombra del camino di mia nonna Andreina. Lavorava tantissimo, come i miei genitori, ma io fino a 28 anni non avevo mai pensato di lavorare veramente nell’azienda di famiglia» racconta Errico Recanati, il cuoco col fisico da rugbista che muove con grazia contraddittoria e sublime griglie e cappelli, fumo e fiamme, brace e carboni. 

I suoi inizi, però, non sono ai fornelli ma in sala, ma non faceva per lui. E dopo un apprendistato da Gianfranco Vissani inizia la sua carriera da cuoco-cuoco. Quando prende la regia di cucina del ristorante, il signature dish è la Lasagna con l’ostrica e la griglia ha un ruolo ancora marginale nell’economia complessiva. La stella Michelin arriva nel 2013 ma Errico non si dà pace dietro al blasone acquisito. 

La sua filosofia gastronomica segue l'attrazione per la griglia, dove poggiano tutti i generi alimentari: pasta (fresca ma anche secca), selvaggina (la faraona cotta a distanza è un altro capolavoro), manzo o vitello (tagli mai banali e quinti quarti), pesce (azzurro) e crostacei; ma con un amore infinito per la verdura, come dimostra il suo orto gigante coltivato con devozione. 

Un futuro senza carne? Conta fino a un certo punto perché, capite bene, la mise en place la fa il fuoco. 

Anteprima di "Errico Recanati" di Gabriele Zanatta in uscita nel N°44 di ItaliaSquisita

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