Ristoranti

Del Cambio celebra 269 anni di storia

Tra classici sabaudi, ricettari del Settecento e la visione contemporanea dello chef Francesco Rovai, viaggio all'interno dell'icona che continua a scrivere la storia della gastronomia piemontese.
Il 5 ottobre 1757 apriva le porte a Torino il Caffè Del Cambio, in una capitale sabauda già crocevia tra l'identità piemontese e l'eleganza della cultura francese. Oggi, a 269 anni di distanza, questa storica istituzione celebra il proprio anniversario confermandosi un luogo senza tempo in cui arte, storia e ristorazione si fondono in una vera e propria espressione culturale. Per omaggiare questo traguardo, la struttura rinnova l'offerta in tutti i suoi spazi, coniugando la memoria condivisa con una visione squisitamente contemporanea.

Il cuore dei festeggiamenti prende vita nel nuovo menù autunnale del Ristorante, disponibile dal 6 ottobre. Curato dalla brigata dello chef Francesco Rovai — che opera attraverso un modello partecipativo e non gerarchico — il percorso trae diretta ispirazione dal manuale settecentesco Cuoco Piemontese. L'esperienza si apre con il Gran antipasto piemontese, un trionfo conviviale di dieci assaggi che rievoca le scenografiche tavole di corte, tra cui spiccano il paté di Fassona con foie gras e l'ostrica gratinata. Il viaggio sensoriale prosegue con grandi classici rivisitati, come la lingua alla persillade, gli agnolotti declinati in tre versioni e piatti ricchi di storia come la "Pollastra immascherata in salpicon". Il culmine del menù è il Gran pane sabaudo, un sontuoso lievitato a forma di corona, impreziosito da nocciole, cioccolato e profumi di Marsala e Barolo chinato, creato esclusivamente per la settimana dell'anniversario.


Le celebrazioni si estendono anche alla Farmacia Del Cambio, il laboratorio di pasticceria e boutique gastronomica, che lancia per l'occasione la monoporzione "Torino-Parigi". Questa creazione unisce il cuore di nocciola piemontese alla tecnica francese della celebre Paris-Brest, rinfrescata da note di arancia. La sua forma circolare è un raffinato omaggio all'etimologia stessa del nome "Cambio", storicamente legato alla stazione di posta per il cambio dei cavalli delle carrozze dei viaggiatori diretti in Francia.

L'intrattenimento serale trova invece la sua massima espressione al Bar Cavour, che rilegge la tradizione dei grandi American Bar. Qui, la cultura dei cocktail classici incontra l'alta gastronomia, il design e un'attenta curatela musicale, valorizzata da un sofisticato impianto hi-fi artigianale che definisce l'atmosfera del locale fino a tarda notte.


Infine, per rinsaldare il legame profondo con Torino, l'istituzione invita il pubblico a scoprire i propri tesori nascosti attraverso l'iniziativa "Open Doors". Dal 5 all'11 ottobre, infatti, è possibile partecipare a visite guidate mattutine gratuite su prenotazione: un'occasione preziosa per esplorare le sale storiche, ammirare le opere d'arte e immergersi fisicamente nei 269 anni di memoria che rendono Del Cambio un patrimonio inestimabile della città.
Published on: 05-10-2026