Cena dei Mille di Parma: svelato il menu della settima edizione

Dalla ‘Vellutata di pomodoro’ firmata Parma Quality Restaurants alla ‘Minestra di pasta mista con pesci di scoglio’ del Due Stelle Michelin Gennaro Esposito, passando dal ‘Bue bianco’ di Chef to Chef Emilia Romagna fino a ‘Oro della Bassa’ di ALMA.
Quattro portate per una serata indimenticabile. Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy ha ufficialmente svelato il menu della settima edizione della Cena dei Mille di Parma, in programma martedì 8 settembre: un percorso che accompagnerà i 1.000 commensali – con i biglietti polverizzati in appena 6 minuti lo scorso 8 luglio, durante la vendita libera – lungo la tavolata di circa 400 metri allestita tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, nel cuore del centro storico.

IL MENÙ COMPLETO
Si parte con l’antipasto di Parma Quality Restaurants, ‘Vellutata di pomodoro, verdure croccanti, gambero e olio al basilico’. «Nasce dalla volontà di rendere omaggio a Parma partendo da un ortaggio fortemente radicato sul nostro territorio – spiega Enrico Bergonzi, presidente del Consorzio che riunisce oltre 40 ristoratori della provincia –. Il pomodoro diventa base di un gazpacho rivisitato, con sedano, basilico e cetriolo a donare croccantezza e freschezza, e la sorpresa del mango a conferire una nota esotica».
A seguire, il primo piatto porta la firma del guest chef Gennaro Esposito: il Due Stelle Michelin, patron de La Torre del Saracino, ha scelto il suo piatto iconico ‘Minestra di pasta mista con pesci di scoglio’ per omaggiare la Parma Food Valley. La serata proseguirà poi con il secondo di Chef to Chef Emilia Romagna, ‘Bue bianco, pesca di vigna e tartufo di Fragno’, dedicato alla memoria contadina del territorio. «È un piatto che prende spunto dal passato, quando i buoi erano parte integrante del lavoro nelle campagne parmensi e le macellerie si fregiavano di proporne le carni succulente nei periodi di festa – racconta Massimo Spigaroli, presidente onorario di Chef to Chef Emilia Romagna e presidente di Fondazione Parma UNESCO –. Da lì l’idea di rivalutare queste carni importanti, che ormai stanno scomparendo». Il bue, ingrassato sei mesi per la massima infiltrazione di grasso, viene affettato finemente, arrotolato e finito in forno, con una salsa ricavata dai ritagli e arricchita di tartufo, accanto alle pesche Tardive di vigna bagnate con vino Fortana.

Gran finale affidato ad ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana con ‘Oro della Bassa’: «Volevamo una chiusura dolce che raccontasse la ricchezza vegetale della Bassa – spiega Matteo Berti, direttore didattico della scuola –. Sotto forma di panna cotta trova spazio una delle piante tipiche locali, il meliloto, mentre l’inserto di crema inglese al polline ne riprende la dolcezza e la caleidoscopica varietà vegetale». Le portate saranno accompagnate dalle bollicine del Consorzio del Franciacorta, nuova partnership 2026, dai vini del Consorzio dei Vini dei Colli di Parma che abbinerà la portata di ALMA con una Malvasia dolce spumante DOC e dalle cantine Venturini Baldini e Il Poggiarello, oltre alla confermata presenza di Acqua Panna e S.Pellegrino.

AREA APERITIVO
Ad aprire la serata sarà come da tradizione l’aperitivo, con 18 postazioni. Dodici dedicate al food: sei rappresenteranno le filiere della Parma Food Valley – Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e Rodolfi Mansueto), latte (Parmalat) e alici (Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti) – forti di un fatturato al consumo da 12,5 miliardi di euro nel 2025 (+8,7% sul 2024). Le altre sei vedranno protagonisti i Consorzi di Tutela di Culatello di Zibello, Coppa di Parma e Salame Felino, Salumi DOP Piacentini e Fungo di Borgotaro, insieme a Coppini Arte Olearia e a Destinazione Turistica Emilia con l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. Le restanti sei infine saranno dedicate al beverage, equamente suddivise tra vini, analcolici e mixology.

Photo courtesy: Parma Food Valley
Published on: 26-08-2026