Chef
ERIKA GOTTA
A La Bursch, la chef Erika Gotta propone una cucina di montagna dove le erbe guidano il piatto, tra ricerca, equilibrio e ingredienti.
Erika Gotta nasce a Cherasco (CN) nel 1993. Il suo percorso non parte subito dalla cucina: inizia con studi artistici, poi cambia strada e sceglie l’alberghiero. È però lavorando che questa passione prende davvero forma, dal Monastero di Cherasco al ristorante stellato La Ciau del Tornavento, fino al ritorno in Piemonte per guidare la cucina de La Bursch, country house immersa nella Valle Cervo. È proprio qui che Erika trova una direzione più precisa e personale per il suo lavoro.
La sua cucina parte quasi sempre dall’ingrediente, e spesso sono le erbe a indicare la direzione: coltivate o “trovate” nella natura, studiate e usate non come decorazione, ma come struttura del piatto. Note dolci e balsamiche, accenti vegetali e piccoli spostamenti di equilibrio danno personalità e profondità. Erika scopre aromi nuovi e riscopre sapori fino ad allora poco amati, come la ruta, diventata simbolo di questo approccio: “All’inizio la disprezzavo perché è un gusto davvero fortissimo, intenso, balsamico, acido e amaro. Poi, più l’assaggi, più comincia a piacerti”.
Le erbe diventano così un elemento centrale, capace di completare il piatto, come nella Caciupino: una cacio e pepe rivisitata con abete rosso e limone fermentato.
Le erbe diventano così un elemento centrale, capace di completare il piatto, come nella Caciupino: una cacio e pepe rivisitata con abete rosso e limone fermentato.
Erika lavora per tentativi e piccoli aggiustamenti, seguendo l’ingrediente. Una cucina fatta di esperimenti, in cui anche ciò che inizialmente non convince trova una nuova forma.
Un approccio aperto e curioso, che guarda al futuro come a uno spazio ancora tutto da esplorare.
Un approccio aperto e curioso, che guarda al futuro come a uno spazio ancora tutto da esplorare.