Pastry Chef
ELENA ORIZIO
Elena Orizio, pastry chef di Trattoria Contemporanea, racconta una pasticceria semplice e profonda, tra lievitati, dessert e richiami all’infanzia.
Si potrebbe dire che il destino di Elena Orizio, classe 1996 originaria di Varese, fosse già scritto: da bambina si divertiva in cucina a montare a mano gli albumi insieme alla nonna; nasce così, molto presto, la sua passione per la cucina. Convinta che sarebbe diventata la sua professione, si iscrive alla scuola alberghiera di Gallarate, dove incontra, senza ancora saperlo, quelli che diventeranno i suoi futuri colleghi alla Trattoria Contemporanea: Davide Marzullo, Andrea Noto e Mattia Piotto.
Terminati gli studi, parte per formarsi all’estero, lavorando in realtà che le permettono di affinare la tecnica, comprendere a fondo l’organizzazione di una brigata e sviluppare una cucina aperta alle contaminazioni internazionali, come al The Connaught di Londra e al Noma di Copenaghen, sotto la guida di René Redzepi.
A queste si affiancano esperienze significative in Italia, da Buosi al The Market Place fino a I Tigli in Theoria e al Piccolo Lago: tappe che contribuiscono a definire un approccio preciso ma personale.
A queste si affiancano esperienze significative in Italia, da Buosi al The Market Place fino a I Tigli in Theoria e al Piccolo Lago: tappe che contribuiscono a definire un approccio preciso ma personale.
Nel 2021 arriva il passo decisivo: insieme ai suoi ex compagni di scuola prende parte alla gestione della Trattoria Contemporanea. Sebbene nasca come cuoca, e il suo contributo sia ancora evidente negli aperitivi e negli antipasti, qui assume ufficialmente il ruolo di pastry chef, dedicandosi in particolare ai lievitati e a una pasticceria che unisce tecnica e memoria.
I suoi dessert nascono infatti da una ricerca costante, in equilibrio tra semplicità e profondità, e si distinguono per richiami all’infanzia. Ne sono esempio la Sacher e la Lemon Tart, accanto ai signature della Trattoria Contemporanea come Pop corn, mandorla, liquirizia e bergamotto o la Torta di pane. Tra tutte, però, resta emblematico il Maritozzo, farcito al momento, gesto semplice che racchiude la sua idea di dolce: una pasticceria mai ferma.
I suoi dessert nascono infatti da una ricerca costante, in equilibrio tra semplicità e profondità, e si distinguono per richiami all’infanzia. Ne sono esempio la Sacher e la Lemon Tart, accanto ai signature della Trattoria Contemporanea come Pop corn, mandorla, liquirizia e bergamotto o la Torta di pane. Tra tutte, però, resta emblematico il Maritozzo, farcito al momento, gesto semplice che racchiude la sua idea di dolce: una pasticceria mai ferma.
Un percorso che le è valso nel 2024 il riconoscimento di Miglior Chef Under 35, ma che continua a raccontarsi in una pasticceria fatta di memoria e tecnica.
Ph. Zero Design Studio