Chef
CHIARA MASINO E GIUSEPPE MAZZOCCA
COCE, a Parma, Miglior Bakery nel 2025: il progetto di Giuseppe Mazzocca e Chiara Masino tra panificazione, dolce e lievitati.
Giuseppe Mazzocca, nato e cresciuto a Roma, arriva dal mondo della cucina e della pasticceria: un percorso maturato nella ristorazione che lo porta, nel tempo, a concentrarsi sui lievitati, l’ambito in cui oggi si riconosce di più.
Chiara Masino, originaria di Parma, si forma invece nella pasticceria e nella gelateria, sviluppando un approccio scientifico al dolce. Due strade diverse che si incontrano da Ciacco, a Roma, e che sono accomunate da una forte attenzione al processo e allo studio.
COCE, premiata Miglior Bakery nel 2025, nasce proprio dall’incontro di queste due esperienze e dal desiderio di costruire qualcosa di proprio. In otto metri quadri di laboratorio e altrettanti di vendita, Giuseppe e Chiara lavorano fianco a fianco ogni giorno: pane e dolce convivono senza una netta separazione dei ruoli, ma attraverso una collaborazione continua e naturale. Un lavoro che è valso anche a Chiara il riconoscimento come Miglior Lievitista d’Italia.
Alla base del lavoro di COCE c’è una selezione attenta delle aziende agricole da cui provengono le materie prime. Un rapporto diretto che diventa parte integrante del progetto: attraverso pane e dolci, Giuseppe e Chiara cercano di raccontare queste realtà, restituendo un’esperienza che vada oltre il prodotto finito.
“Il nostro approccio è quello di non raccontare un’azienda agricola attraverso il prodotto finito, come il latte o il formaggio, ma attraverso ciò che lo precede”, racconta Mazzocca; “usare il fieno in infusione significa dare voce all’azienda in modo diverso, raccontando l’esperienza di chi la visita e la vive”.
“Il nostro approccio è quello di non raccontare un’azienda agricola attraverso il prodotto finito, come il latte o il formaggio, ma attraverso ciò che lo precede”, racconta Mazzocca; “usare il fieno in infusione significa dare voce all’azienda in modo diverso, raccontando l’esperienza di chi la visita e la vive”.
Accanto a questo lavoro sull’origine, c’è una forte attenzione al palato e al processo. La segale ne è un esempio: inizialmente quasi un azzardo, in una città storicamente legata per gusto al pane bianco, è diventata nel tempo una piccola rivincita, oggi sempre più apprezzata e cercata.
Studio rigoroso e tecnica si ritrovano anche nelle proposte vegane, curate in ogni fase e mai pensate come alternativa, ma come prodotto.
In un piccolo spazio, COCE costruisce una panificazione personale e riconoscibile, fondata su coerenza, rigore e ricerca continua. Ed è solo l’inizio.
In un piccolo spazio, COCE costruisce una panificazione personale e riconoscibile, fondata su coerenza, rigore e ricerca continua. Ed è solo l’inizio.