Chef
ANISIA CAFIERO E PASQUALE DE BIASE
La cucina vegetale come linguaggio del territorio: da Ausa, Pasquale De Biase e Anisia Cafiero raccontano Napoli e il Molise in chiave vegetale.
Ad Ausa, a Isernia, Anisia Cafiero e Pasquale De Biase costruiscono una cucina vegetale che nasce da una visione condivisa. I loro percorsi sono diversi ma complementari, uniti dal desiderio di dare al vegetale un ruolo centrale e autonomo, capace di raccontare il territorio.
Pasquale, classe ’95, arriva da una famiglia che fa ristorazione da generazioni e cresce tra i sapori della cucina tradizionale napoletana, prima di scegliere una formazione professionale strutturata. Anisia, classe ’97, matura il suo percorso tra cucine italiane ed estere, affinando tecnica e sensibilità, fino all’incontro con Pasquale, lavorando fianco a fianco. Dopo un periodo condiviso all’estero, decidono di rientrare in Italia con l’idea di costruire qualcosa di proprio.
Tornano dunque a Isernia, città natale di Anisia. Qui, in un territorio spesso legato a una tradizione forte, i due scelgono di restare e investire, trasformando uno spazio rimasto inutilizzato per anni in un ristorante costruito con cura e identità.
Al centro del loro lavoro c’è il vegetale, inteso come materia viva e versatile. La cucina parte dai sapori della tradizione molisana e napoletana, riconoscibili e familiari, e li rilegge attraverso un lavoro rigoroso sul vegetale, tra estrazioni, fermentazioni e tecniche di conservazione. Piatti come fagioli e scarole diventano così una rilettura contemporanea del comfort food, mentre il finocchio viene lavorato in più espressioni per evocare sensazioni e memorie legate alla cucina classica. Da una stessa origine prendono forma gusti e consistenze diverse, in un processo che mette alla prova l’ingrediente e ne amplifica le possibilità.
Il risultato è una cucina che conquista il palato fin dal primo assaggio, perché è costruita sul gusto prima ancora che sull’idea. Ausa rappresenta una scelta controcorrente ma coerente: qui la tradizione resta il riferimento, mentre il vegetale diventa la voce per raccontare il territorio con uno sguardo nuovo.
Il risultato è una cucina che conquista il palato fin dal primo assaggio, perché è costruita sul gusto prima ancora che sull’idea. Ausa rappresenta una scelta controcorrente ma coerente: qui la tradizione resta il riferimento, mentre il vegetale diventa la voce per raccontare il territorio con uno sguardo nuovo.