Salvatore Camedda e la sua identità sarda

Somu è la “casa dei sardi” in cui il talento di Salvatore Camedda propone una cucina territoriale valorizzata da tecniche e spezie lontane che concentrano un gusto forte, deciso, isolano.
Salvatore Camedda è considerato uno dei migliori talenti della nuova cucina sarda. Un'avventura che inizia con il giovane chef sedicenne nel cuore della Costa Smeralda che scopre la sua vera vocazione, la cucina. Imparando a valorizzare la materia con Sergio Mei, nelle cucine del Four Seasons Hotel di Milano, e a creare innovativi piatti con pochi ingredienti affiancando Giuliano Baldessarri ad Aqua Crua, a Vicenza. 

Oggi il suo ristorante Somu è un luogo di condivisione in cui va in scena l’intenso cortometraggio gustativo delle idee, delle esperienze e dei viaggi di Salvatore. Tre menu degustazione: “Classici”, “Vegetariano” e “Identità”, ovvero la filosofia di Camedda e il suo secondo Antonio Gallarato in tre declinazioni differenti della Sardegna. 

Da piatti tradizionalissimi, a influenze asiatiche che non oscurano l'identità della regione natia; il territorio che gioca con spezie lontane, valorizzando il pensiero di un giovane chef che ha riscoperto la bellezza verginale della sua terra.

Estratto di "Salvatore Camedda" di Elio Ciconte, in uscita nel N°44 di ItaliaSquisita. 
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