SACHI Milano: presentata la prima Wine Dinner

SACHI Milano, riconosciuto come una delle destinazioni gastronomiche più raffinate per gli amanti della cucina giapponese, ha annunciato la sua prima Wine Dinner. Un evento che ha celebrato l’incontro tra la tradizione vinicola toscana e la versatilità della cucina giapponese, in un equilibrio perfetto tra cultura, sapori e tecnica.
Curata dal Head of Wine di Sunset Milano, Raffaele Leonardo Silvestre, questa serata speciale ha visto protagonisti i vini della Cantina Ricasoli, una delle realtà vinicole più storiche e prestigiose della Toscana, fondata nel 1141 e riconosciuta per la sua eccellenza nel Chianti Classico. Dal 1993, il Barone Francesco Ricasoli, attuale presidente e proprietario dell’azienda, guida la cantina con una visione che fonde tradizione e innovazione, rispettando profondamente il territorio e la sua storia. Il continuo studio dei suoli e la selezione clonale del Sangiovese hanno permesso non solo di valorizzare le sfumature di ogni singolo appezzamento, ma anche di rivoluzionare l’intero approccio al Chianti Classico, rendendolo una delle denominazioni più prestigiose a livello internazionale.

La Wine Dinner di SACHI è un’esperienza pensata per esaltare il dialogo tra due tradizioni gastronomiche apparentemente lontane, ma sorprendentemente affini nella cura per le materie prime e nella varietà di espressioni territoriali. Spesso si immagina che la cucina giapponese si riduca a sushi e sashimi, ma in realtà esiste una straordinaria ricchezza di sapori, tecniche e accostamenti regionali, che trovano un punto di incontro con la grande tradizione vinicola italiana, dimostrando come l’armonia tra Giappone e Italia possa esprimersi anche nel calice.

L’esperienza esclusiva, ha proposto un viaggio tra sei portate. La degustazione è partita con la leggerezza e la freschezza del crispy sushi, con tartare di tonno e salmone, accompagnata dall'eleganza minerale dello Henriot, Blanc de Blancs, Brut, NV, una combinazione che ha introdotto il palato a un equilibrio perfetto tra acidità e struttura. A seguire il polpo cotto a bassa temperatura, servito con maionese allo yuzu e foglie di shiso, abbinato alla vivacità aromatica del Ricasoli Torricella, IGT Toscana, 2023 Magnum, uno Chardonnay che coniuga freschezza e persistenza. La terza portata ha esplorato la profondità dell’umami con un maki ai funghi enoki, aglio nero e shiitake, insieme a un maki con anguilla BBQ e foie gras, abbinati al Ricasoli Castello di Brolio San Barnaba, IGT Toscana, 2020 Magnum, un vino di grande carattere e struttura. A seguire, il Branzino cileno Kushiyaki, cotto alla griglia per esaltarne la dolcezza naturale, ha trovato la sua massima espressione nel Ricasoli CeniPrimo, Chianti Classico Gran Selezione, 2018 e nel Ricasoli Colledilà, Chianti Classico Gran Selezione, 2018, due etichette che coniugano finezza e intensità aromatica.

La carne è la protagonista dell’ultima portata: il Wagyu Beef Kushiyaki, impreziosito dalla nota agrumata dello Yuzu Kosho, abbinato alla perfezione con il Ricasoli Castello di Brolio, Chianti Classico Gran Selezione, 2013 e il Ricasoli Castello di Brolio, Chianti Classico Gran Selezione, 2010, vini di straordinaria eleganza e persistenza.

A chiudere il percorso, il Matcha Tiramisù, dove il tè verde giapponese ha incontrato la cremosità del classico dessert italiano, servito con il Ricasoli Castello di Brolio, Vin Santo del Chianti Classico, 2014, dalle avvolgenti note di miele e frutta secca. Come ultimo gesto, un sorso di tè al gelsomino, accompagnato da petit fours, per un finale che ha racchiuso l’armonia tra due culture, in una cornice esclusiva nel cuore di Milano.

By: Redazione / 26 marzo 2025

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