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REIS e il progetto di una nuova cucina di montagna

Reis sono le radici, la montagna, il cibo che ne nasce e tutto il panorama che il cuoco Juri Chiotti ha scelto dal 2016, per dare un senso nuovo al suo percorso di ricerca gastronomica, che esalta la cucina di frontiera e il senso di responsabilità sociale.
Per venire al Reis bisogna puntare dritti verso il Monviso, il monte simbolo del Piemonte. Quindi superare Saluzzo, imboccare la Val Varaita e cominciare a salire verso il colle dell’Agnello, per 11,6 km fino a Frassino. Quando la sensazione di vuoto allo stomaco comincia a farsi sentire, non resta che svoltare a destra, su una ripida strada laterale, per essere in pochi minuti nella tavola di REIS Cibo Libero di Montagna.
La montagna, quella lontana dai grandi impianti di risalita dell’alta Valle Susa e dagli affollati sentieri estivi di Val d’Aosta e Trentino. La montagna vera, quella che vive per se stessa.
Qui la natura è rimasta quella d’inizio ‘900, come le case, se si esclude qualche stranezza costruita negli anni ‘70. La popolazione invece è diminuita. Nel 1920 Frassino e le sue frazioni contavano oltre 2.100 abitanti, oggi poco meno di 300.
«Qui le vallate erano piene di gente, la vita era dura e la scelta era di costruire la casa nel luogo che non oscurava le colture e i pascoli, che lasciava al lavoro e alla produzione di cibo i posti migliori». Non si viveva qui per il panorama e l’aria buona. Si stava in queste valli per tradizione e attaccamento alla terra e spesso da qui si scappava quando la vita diventava troppo faticosa e il cibo scarso.
Un tempo vivere in questi luoghi richiedeva coraggio e forza, ma chiede idee fresche e forza anche oggi.....

Anteprima di "Gente di Frontiera" di Luca Milanetto in uscita su ItaliaSquisita n°37

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