L’e-commerce è in aumento anche per le aziende B2B, come emerge dal nuovo studio che uscirà nei prossimi giorni B2B E-Commerce Demystified, edito dalla società di consulenza strategica Porsche Consulting. Dai risultati emerge che, le aziende B2B che scelgono di integrare il commercio digitale nel proprio modello di business registrano il +29% di entrate rispetto ai concorrenti.
Giorgio Diglio, Associate Partner Porsche Consulting, risponde così alla domanda sul perché, nonostante la crescita generale, molti progetti di e-commerce alimentare falliscano: «Secondo le nostre esperienze tre sono gli errori di esecuzione comuni di chi non ha avuto successo. Molte aziende non posizionano coerentemente la loro offerta e comunicazione con la propria reputazione di marca; altre non riescono a garantire un livello di servizio adeguato, sottostimando per esempio l’importanza della velocità di consegna o della qualità del customer service; altre ancora hanno sottovalutato gli elevati costi di logistica e di gestione del modello legati all’esigenza di flessibilità. La chiave per le aziende alimentari è differenziarsi attraverso un’offerta unica non presente nelle principali piattaforme, concentrarsi su nicchie di mercato o proporre prodotti di alta gamma premurandosi sempre di garantire un livello di servizio elevato con tempi di consegna rapidi e customer service adeguato. Per diventare un campione digitale è necessario un modello di business innovativo e resiliente, centrato sul cliente, un processo decisionale guidato dai dati, e un approccio omnicanale unificato per aumentare la conversione e accelerare le vendite grazie “gli effetti di rete”, tipico modello di business a piattaforma».