La ‘via del mare’ di Stefano Ciotti: da Pesaro a Bodrum

Lo chef romagnolo, patron del ristorante Nostrano, ha dedicato il nuovo percorso di degustazione alla città Capitale italiana della Cultura 2024 ed è in procinto di portare la sua filosofia gastronomica anche in Turchia.
Quasi dieci anni trascorsi a sviluppare e rinnovare il forte senso di appartenenza alle proprie origini, ma anche il personale percorso di crescita umana e professionale, unendo grazie alle idee e al talento creativo Romagna e Marche, ricordi ancestrali e suggestioni contemporanee. Stefano Ciotti, riminese classe ’73, nel 2015 ha dato vita a Nostrano, il progetto gastronomico che racconta la sua connessione a luoghi, non solo fisici e territoriali, ma anche a quelli intangibili e legati alla propria natura. Un ristorante (1 stella Michelin), divenuto rapidamente un salotto della buona cucina con un punto di vista privilegiato sul lungomare di Pesaro che affaccia sull’Adriatico. Qui, tra ampie vetrate, toni caldi e morbidi e un sapiente utilizzo delle luci, va in scena, nella città che ha dato i natali a Gioacchino Rossini, uno spettacolo che omaggia l’identità territoriale di un luogo da sempre foriero di materie prime pregiate.

Formatosi nelle cucine del Don Alfonso a S. Agata sui Due Golfi e l'Armani Cafè di Parigi, nel 2004 Stefano diventa executive chef al Carducci 76/Vicolo Santa Lucia di Cattolica. Dopo il conseguimento della stella Michelin e altre esperienze, giunge a Pesaro dove apre il proprio ristorante accanto alla Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro, ottenendo nuovamente il riconoscimento della stella nel 2017. Un progetto che vede da sempre il mare quale indiscusso protagonista, ancor di più oggi all’interno di un’opera a tema culinario che sottolinea anche l’importanza della sua sinergia con la terra, evidenziando un calibrato ricorso alla tecnica che consente di portare in tavola piatti sempre intriganti per abbinamenti, temperature e consistenze. “Una giornata al mare” è l’attuale manifesto gastronomico di Ciotti, che ha scelto di puntare su sapori diretti e leggibili ma mai banali, su accostamenti sovente sorprendenti per la naturale armonia che si riscontra al palato. Un riuscito omaggio ai ricordi d’infanzia e alla città che lo ospita da quasi dieci anni, nel 2024 Capitale italiana della Cultura, e alla quale è oramai legato in maniera indissolubile.

“L’approccio di cucina di Nostrano parte da un assunto: l’abitante della costa adriatica è sempre stato nello stesso tempo contadino e pescatore. La percezione della terra, unita a quella del mare, marca quindi il senso del nuovo menu” sottolinea Ciotti. Acidità, freschezza e la sapiente valorizzazione di alcuni ingredienti diventano il segno distintivo della creatività dello chef, che ha portato la sua filosofia culinaria anche in Turchia nel ristorante Brava by Stefano Ciotti, presso il The Bodrum Edition della compagnia Marriott seguendo, nel segno della coerenza, la personale via del mare. “Proporrò una cucina italiana di stampo tradizionale vista con occhi contemporanei e arricchita dalle mie esperienze. Ho rielaborato piatti legati ai ricordi d’infanzia rendendoli attuali mediante il ricorso a tecniche moderne. Un menu dal tocco mediterraneo focalizzato in particolare su ciò che ho scoperto nelle cucine del Sud Italia. Andrea Cetani guiderà la brigata di cucina assicurando la necessaria continuità nello sviluppo delle idee da portare in tavola”.

Luca Sessa
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