Jacopo Ticchi e l'essenza della Romagna

Lo studio di una cucina contemporanea dal respiro internazionale. Per capire come si cucinerà il pesce in Italia nei prossimi anni bisognerà forse passare da Rimini.
Jacopo Ticchi è uno dei volti più rilevanti della nuova cucina romagnola. Classe 1994 di Rimini nato a Cattolica studia nell’istituto alberghiero di Riccione, dove entra nel 2008. Lavora in cucina anche durante l’anno scolastico, durante la stagione estiva e finiti gli studi scappa in Australia a cucinare.

Con sufficienti soldi da parte finisce al Joia di Pietro Leeman a Milano, restando nella sua cucina per quasi quattro anni e lì impara cosa significa dare valore alla materia prima. Tornato in Romagna parte il progetto “Necessaire Bistrot”, che ben presto si allarga ed è così che nasce “Trattoria da Lucio” nel 2019. 

Punto di forza è una proposta totalmente inedita in Italia: il pesce frollato, prendendo ispirazione dal mondo della macelleria e usando gli scarti per creare altri piatti. 
A Lucio però vogliono mantenere il territorio al centro, e di comprare pesci “lontani” non se ne parla. Da qui la decisone di servire solo carne selezionata da piccoli produttori della zona.

Anteprima di "Jacopo Ticchi" di Francesco Morresi, in uscita nel N° 44 di ItaliaSquisita
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