Italiani in Svizzera: il racconto di IS degli expat elvetici

Si è sempre ritenuto che la Svizzera fosse un’oasi di pace, questo fino all'arrivo dei cuochi italiani nel Paese, che con fantasia e carattere stanno scuotendo l’alta cucina locale.
La Svizzera è la nazione più gastronomicamente contaminata d’Europa, infatti, Zurigo, Sankt Moritz, Ginevra, e poi l’exploit di Lugano nell’ultimo anno hanno visto la selezione di nuovi ristoranti stellati con a capo cuochi italiani. Il segreto del successo italiano in Svizzera? la conoscenza degli ingredienti, ma soprattutto il senso innato del gusto.

A Sankt Moritz il ristorante Da Vittorio della famiglia Cerea, capitanato da Paolo Rota all’interno del Carlton Hotel è ormai un’istituzione, propone una cucina con protagonista il mare che parte da basi italiane, per poi divagare nel mondo dell’haute cuisine. Sempre da Sankt Moritz parte anche la carriera di Giuseppe Lo Vasco, giovane uomo di sala dai primi di settembre si occupa di una nuova apertura sul lago di Costanza, il ristorante Mammertsberg, insieme allo chef Silvio Germann. Passando nel Cantone dei Grigioni c’è un altro esponente italiano dell’alta cucina, Paolo Casanova chef dal 2016 del ChesaStüva Colani Restaurant : «Il mio essere italiano mi dà la possibilità di cucinare anche piatti della tradizione svizzera dandogli un feeling più mediterraneo». 

Nella parte francese di Ginevra, si trova Massimiliano Sena, executive chef del Four Seasons Hotel desBergues, un luogo di lusso con cucina campana. Sempre a Ginevra, Francesca Priscilla Fucci, chef del Fiskebar, all’interno del The Ritz-Carlton Hotel de la Paix propone una cucina fusion, con influenze scandinave. Emerge anche il ristorante Le Trois Verres dello chef Roberto Benvegnu. Sempre nell’universo dell’alta cucina e di origini pugliesi spunta anche Sebastiano Lombardi, chef de La Table d’Adrien a Verbier, accanto a lui il pastry chef Alessandro Vinci.

Anche a Lugano si trovano nuovi ristoranti, con chef italiani: Domenico Ruberto con la sua cucina di influenza calabrese, Luca Bellanca con il suo concetto di Med- fusion e infine Moreschi il quale presenta una cucina di stampo mediterraneo. Una meritata menzione va anche a Marco Campanella, nel lussuoso hotel a 5 stelle Eden Roc.

Insomma, tutto questo si potrebbe riassumere con il fatto che la cucina italiana ha fatto faville all’estero, non solo per i prodotti e gli ingredienti, ma soprattutto per il lavoro dei veri professionisti italiani.

Estratto di Pina L. Cellerosi di "Italiani in Svizzera" nel n°44 di ItaliaSquisita

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