Il pane contemporaneo: dal laboratorio all'alta ristorazione

Negli ultimi anni, soprattutto nell'alta ristorazione, il “panificare” ha riacquistato interesse e rilievo, tra sperimentazioni di tecniche, ricerca di farine particolari, qualità estrema e nuovi panificatori che stanno rendendo il pane di nuovo protagonista delle tavole.
Ci sono stati anni in cui nessuno si chiedeva cosa fosse un lievito madre, cosa una farina di grani antichi e quale fosse la differenza tra un pane bianco addizionato di crusca e uno integrale. Oggi parlarne sembra scontato, ma non è stato sempre così. Una delle persone a cui si deve, a livello popolare, la diffusione di queste nozioni è sicuramente Sara Papa che, attraverso i suoi programmi televisivi, prima come ospite alla Prova del Cuoco nel 2009, poi come one woman show su AliceTV, ha riscosso un successo senza precedenti, gettando le basi per quell’attenzione che abbiamo oggi per le materie prime utilizzate nella panificazione.

Sara nasce in Calabria da una famiglia di agricoltori e ha da sempre avuto la passione della cucina. Nonostante nel corso della sua vita abbia fatto i mestieri più diversi, è sempre stata una donna “affamata” di ricette da eseguire, imparare e rielaborare con la creatività che la contraddistingue. La passione inizia a diventare qualcosa di più quando decide di frequentare i primi corsi alla neo scuola del Gambero Rosso di Roma, è proprio grazie a quelle lezioni che si accorge che il pane diffuso in ristoranti e panetterie aveva perso tutta la sua identità.

Anteprima di "Pane Nostrum" di Federico Panetta, IS n°36
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