Giuseppe Iannotti ambasciatore del N°42 di ItaliaSquisita

Il merito di Iannotti è probabilmente quello di aver trasportato nel nostro circuito gourmet alcuni aspetti ludici ed emozionali della cucina internazionale, in particolare quella contemporanea spagnola, che ha fatto sua e l’ha adattata a quella italiana, come forse Gualtiero Marchesi ha fatto con quella francese.
Fresco di nuova giovinezza, 40 anni proprio ora, nel 2022, e fresco della seconda stella Michelin conquistata nell'ultima edizione della Rossa, lo chef Giuseppe Iannotti quest’anno è ufficialmente entrato nell'olimpo della cucina mondiale...

Iannotti, in verità, c’è sempre stato in questo mondo, prima come studioso e ricercatore di piatti e ingredienti, poi come cuoco, nel primo ristorante (dallo stesso identico nome) ma nell’ancor più piccolo paese di Castelvenere, poi il trasferimento a Telese Terme, la sua città, dentro il casolare di famiglia, ristrutturato per un nuovo corso ma sempre grondante di ricordi. Qui in fondo è dove è nato il suo bisnonno, quindi il luogo giusto dove poter proseguire il gene creativo.

E da qui la scalata del K2, con il nuovo Krèsios dei sogni, un incrocio tra un libro di qualche saggio giapponese e un taccuino d’appunti d’un astrofisico scandinavo. Una storia incredibile quella del serio e ironico Iannotti, che tra un’occhiata e l’altra, con i suoi occhiali a raggi laser che analizzano tutte le particelle quantiche, è l’ingegnere informatico e ambasciatore del gusto 2022 di ItaliaSquisita.

Anteprima di "Giuseppe Iannotti" di Carlo Spinelli in uscita nel N° 42 di ItaliaSquisita

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