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Il pizzaiolo dell’anno al Trofeo Caputo

Pizza napoletana, pizza a metro, pizza in teglia al Trofeo Caputo. Dal 21 al 23 maggio si è svolta a Nola una gara per decretare il miglior pizzaiolo, tra più di 400 partecipanti italiani e stranieri.
Si è concluso ieri, 23 maggio 2012, l’11° Trofeo Caputo che si è svolto a Nola coinvolgendo 427 partecipanti provenienti da tutto il mondo Italia, Giappone, Francia, Svizzera, Ucraina, Marocco, Germania, Romania, Brasile, Norvegia, Spagna, Canada, Brasile, Usa. Il premio se l’è aggiudicato un pizzaiolo marchigiano: Marcello D'Erasmo, proprietario della pizzeria “Mamma Rosa” a Ortezzano (Fermo). Il vincitore D'Erasmo svolge questa attività da 35 anni, fiero e contento di svolgere questo lavoro e grato ai Maestri napoletani che gli hanno insegnato il mestiere. Il secondo classificato proviene dagli Stati Uniti, dove vive da anni, anche se di origine napoletana: Gennaro Nasti della Pizzeria “Via Tribunali”  di  Portland, Oregon. Terzo il giapponese Takehiko Chiba della pizzeria “Padrino Del Shozan” della città Sendai, provincia di Miyagi. E i giapponesi, anche quest'anno, sono arrivati a Napoli con una folta delegazione. A dimostrazione che il mestiere di bravo pizzaiolo non è appannaggio esclusivo dei napoletani o degli italiani, sempre più stranieri, infatti, si cimentano con successo in questo lavoro. “Il nostro evento vuole confermare che si può essere bravi “pizzaiuoli”, con la u come si dice a Napoli, anche se si è di altre nazioni” - ha dichiarato Antimo Caputo, AD del Molino Caputo uno dei principali sponsor di questo evento - “il segreto è imparare la tecnica e usare solo prodotti di qualità. Del resto il nostro è l'unico campionato che premia il Pizzaiuolo e non solo la pizza”. A gareggiare, quest'anno, personaggi come Elisabeth Falkner, Iron Chef californiana, che si è aggiudicata il primo posto nella categoria “Pizza Classica” ed è stata insignita del titolo “Chef Internazionale Trofeo Caputo”. Con l'11° edizione del Premio si è rafforzata la presenza di donne pizzaiole, in netta ascesa. Tra i giurati, che si sono alternati in questi tre giorni, ci sono  stati anche Gennaro Esposito del pluristellato ristorante di Vico Equense “Torre del Saracino” e due pizzaiuoli d'eccezione del calibro di Antonio Starita e Gino Sorbillo. Tante le categoria di gara: Pizza Napoletana s.t.g., Pizza a metro, Classica, Junores, Pizza in teglia, pizza senza glutine, Acrobatica-Free Style singolo, Acrobatica a squadre, la più larga e la più  veloce.