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Vini piemontesi: Gavi DOCG

In Piemonte, nel territorio di confine con la Liguria, nasce un progetto di valorizzazione del bianco piemontese per eccellenza, il Gavi DOCG.
Gavi è un territorio di frontiera, a confine tra Piemonte e Liguria, tra pianura e collina, caratterizzato da una conformazione del terreno e un clima ottimali per il vitigno Cortese che, qui, si esprime magnificamente, mantenendo in bottiglia i profumi floreali, una spiccata acidità e una freschezza interessante. Una cifra simbolica accomuna i due grandi vini piemontesi di “sesso opposto”, dei vini bianchi il Gavi e tra i rossi il Barolo: di entrambi la denominazione comprende 11 comuni. Altri numeri per capire la realtà di questo gioiellino dorato: l’importazione e l’avvio della coltivazione del vitigno Cortese, che ora conta 1500 ettari nella zona, è avvenuta nel 1856 a opera del marchese Luigi Cambiaso, nel 1974 nasce invece la DOC Gavi e poi nel 1998 la DOCG, il primo bianco piemontese a ottenere questa denominazione. Ma cos’è il Circuito Golden Gavi? È un gruppo di piccoli e grandi nomi della viticoltura del gaviese, legati dal fil rouge della passione per il territorio e dell’attenzione a tutti passaggi della filiera di produzione del proprio Gavi DOCG, nel rispetto della massima “dalla terra al bicchiere”. Biné, Castellari Bergaglio, Fontanassa, Il Poggio, Giustiniana Antica Tenuta, La Bollina, La Chiara, La Mesma, Marchese Luca Spinola, Tenuta San Pietro, sono queste le dieci aziende che rappresentano complessivamente oltre 200 ettari di vigne e poco più di un milione di bottiglie. Dieci aziende conosciute da vicino lo scorso weekend all’evento organizzato al forte di Gavi, ognuna con una propria impronta. Stesso vitigno, ma terreni differenti l’uno dall’altro, metodi di coltivazioni che variano (dal tradizionale al biodinamico), impianti diversi e produzione diversa anche a livello di resa. Tuttavia, si possono trovare elementi comuni per descrivere questo prodotto: i 10 Gavi DOCG dell’annata 2010 si presentano in una veste elegante, dal colore paglierino (chi più carico chi meno), sprigionano tutti un bouquet floreale che rimanda la “mente olfattiva” all’aria che si respira in questo periodo nei boschi carichi di acacie e sambuchi che attorniano le vigne, in bocca rilasciano tutta l’acidità e la freschezza peculiari, cedendo infine una nota di mandorla amara. Qui di seguito un filmato in cui presentiamo le 10 aziende vitivinicole del Circuito Golden Gavi. Montaggio di Alessandro Villa ww.circuitogoldengavi.com
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