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Uno StraOrdinario street food siciliano

Sei chef siciliani per una serata all’insegna dello street food gourmet. Ecco il racconto di StraOrdinario, evento che ha avuto luogo ieri sera in provincia di Catania.
“Accattativilli… un euro, un euro!” queste le urla che ieri sera si sentivano nella “piazza” allestita all’interno del cortile della Cantina Barone di Villagrande di Milo, in provincia di Catania, durante “StraOrdinario”, l’evento gastronomico dedicato al cibo di strada promosso dal Comune di Milo, dall’azienda ospitante e da CaponataWeb. Non una festa del cibo di strada qualsiasi, ma una festa fuori dall’ordinario. Questi i sei chef siciliani fautori dello street food gourmet: Dario Di Liberto de Il Tocco di Ragusa, Carmelo Floridia della Locanda Gulfi di Chiaramonte Gulfi, Ciro Pepe della Veranda di Misilmeri, Corrado Parisi della Locanda del Monsù, Giovanni Santoro dello Shalai Resort, Turi Siligato del Nero D’Avola di Taormina. Una barca, un ombrellone e un calderone, gli arnesi di cui il simpaticissimo Corrado Parisi si è servito per offrire la sua singolare “pasta con le sarde da passeggio”, realizzata con pasta trattata con un particolare processo a forma di cannolo, ripiena con i condimenti tipici della pasta con le sarde, e fritta. Un “siluro di bontà” da poter gustare tranquillamente durante una passeggiata. Il vivace Ciro Pepe ha dato prova della sua inarrestabile creatività con la sua gustosa “cazzilla che voleva diventare un'arancina rotolando nel cous cous", un piatto, la cazzilla (patata ripiena di ragù di tonno),  in piena crisi d'identità! E per dare al suo piatto una certa stabilità e una vera immagine di cibo di strada, Ciro ha proposto la sua creazione sistemando “i ferri” del mestiere su una “lapa” (per gli abitanti di Pordenone e dintorni: la tradizionale moto ape, il mezzo di trasporto a tre ruote). Dalla “finta arancina” di Ciro all’arancino vero (perché preparato con il riso) di Dario Di Liberto: vero, ma non ordinario. Un arancino tutto nero, dalla panatura di pane naturalmente nero, al riso mantecato al nero di seppia, con dentro ragù rosso di seppia e salsiccia, adagiato su una crema di tenerume… è necessario aggiungere altro? “Panino con trippa e baccalà”, un accostamento insolito ma azzeccato, quello dell’originale Carmelo Floridia che ha realizzato con la sua personale interpretazione. La fragranza del pane caldo e i differenti sapori dei due ingredienti hanno deliziato gli ospiti, anche i più diffidenti! Il giovanissimo, ma altrettanto competente, Giovanni Santoro ha proposto un “paninetto alle olive nere imbottito con salsiccia di maialino dei Nebrodi, battuta al ceppo e verdura di campagna saltata all’aglio”, un piccolo grande boccone gourmet! E, dulcis in fundo, lo straordinario Turi Siligato ha offerto la porchetta di maiale, dell’azienda Nero Maialino di Giuseppe Indorato, presentandola in diversi modi, ma tutti per lo stesso fine: divorarla! Nel corso della serata, è arrivato un ospite d’eccezione, il grande chef Carmelo Chiaramonte che, accolto con grande affetto da tutti quanti, con la sua semplicità e il suo grande fascino ha raccontato numerosi aneddoti legati alla sua esperienza, alla ricerca dei prodotti per trasformarli in piatti di alta qualità. Gli chef con i loro piatti e i diversi produttori siciliani i loro prodotti - dal pane al vino, dalla carne ai formaggi - hanno accompagnato con la loro grande vitalità i partecipanti in un percorso caratterizzato dal gusto e dalla genuinità, in un’atmosfera ricca di odori e suoni, tipici della strada, ma riprodotti in una cornice lontana dalla strada, dove la montagna da un lato e il mare dall’altro con la loro maestosità hanno arricchito un evento “StraOrdinario” realizzato fuori da ogni schema da Andrea Graziano di CaponataWeb e da tutti i “caponatari” che con la loro telecamera con la simpatia e la naturalezza di sempre hanno dato un tocco in più alla serata… un tocco naturalmente StraOrdinario! Foto di Salvo Gulizia
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