Appuntamenti

Sei grandi chef a Pennabilli per una cena tutta riminese

Riccardo Agostini de Il Piastrino a Pennabilli ospita i grandi chef: Luigi Sartini (Righi), Gian Paolo Raschi (Guido), Silver Succi (Quarto Piano), Raffaele Liuzzi (Locanda Liuzzi) e Fabio Rossi (Vite).
Lo chef Riccardo Agostini de Il Piastrino a Pennabilli è il padrone di casa della nuova serata organizzata dagli chef di “Cuochi, fuochi, passioni”, giovedì 29 agosto 2013. Com’è ormai tradizione infatti sono sei i cuochi di scena: Luigi Sartini (Righi), Riccardo Agostini, (Il Piastrino), Gian Paolo Raschi (Guido), Silver Succi (Quarto Piano), Raffaele Liuzzi (Locanda Liuzzi) e Fabio Rossi (Vite). La novità è rappresentata proprio da Fabio Rossi, una stella “Michelin” con “Acero Rosso” di Rimini e da diversi anni a dirigere il ristorante della Comunità di San Patrignano. Manca invece all’appello Stefano Ciotti (Urbino dei Laghi), sempre tra i protagonisti delle due prime serate.   Per la serata di giovedì continua il racconto del territorio riminese e della sua tavola, concentrandosi sul Montefeltro, perché Pennabilli è proprio “marca di confine”: ogni chef utilizzerà nei suoi piatti prodotti di questa zona, dallo zafferano, ai legumi, alle carni e i salumi e le verdure d’orto e di campo. Il menu è ancora coperto da “segreto”, ma è certo che i riminesi Gian Paolo Raschi e Silver Succi e il cattolichino Raffale Liuzzi faranno il pesce quale base primaria delle ricette. Carne invece per Luigi Sartini, Riccardo Agostini e Fabio Rossi, rappresentanti dell’entroterra.   Durante la serata presentazione delle nuove creazioni della “Norcineria Celli”, salumi stagionati e conservati sotto la cenere dei forni del pane di Maiolo. E ad accompagnare le portate saranno in vini dell’azienda di Adriano Galli a Macerata Feltria, “Il Valturio”. Tra le sue etichette la scelta è caduta su: “1739” un metodo classico millesimo 2009 rosé da uve pinot noir, il Sangiovese “Olmo” del 2012 e il blend di uvaggi bianchi “Tamerice”, annata 2012. Prodotti di una viticultura “estrema”, ossia vigne attorno ai 500 m d’altitudine, filari con pendenze fino al 40%, che ha riportato in quella zona una coltura da tempo abbandonata e per la quale era stata famosa nei secoli scorsi.   Costo della serata: 60 euro a persona, vini inclusi. Info e prenotazioni: www.piastrino.it oppure www.ristoranterighi.com  

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