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Ristoranti Sasso Marconi? Il Marconi di Aurora Mazzucchelli

Tra i ristoranti a Sasso Marconi (BO), il Marconi di Aurora Mazzucchelli offre alta cucina dell’Emilia Romagna.
Nell’Appennino emiliano, dove l’accento sibilante del dialetto ben si fonde ai sapori ruspanti e carnosi delle bestie, i fratelli Aurora e Massimo Mazzucchelli hanno edificato il ristorante Marconi, leggermente fuori dal centro di Sasso Marconi (BO). Arrivo baldanzoso e carico come una molla, dopo rinfrescanti bagni salsobromoiodici a Porretta Terme, e chiedo alla chef Aurora Mazzucchelli di crearmi un menu al buio. L’importante è che ci siano bestie inusuali nel piatto. Una delle più brave tra le chef donne italiane non ha mancato di stupirmi con la sua alta cucina gourmet. Con una bottiglia di Grillo Barraco Igt Sicilia Bianco, inizia lo show bestiale. Gambero crudo, porcini e ricotta di capra affumicata: fumo e mare, terra e dolcezza, mi è sembrata una gita nel bosco con canna da pesca. Poi Lumache barbaine e rane in tempura con fiori commestibili: da mangiare con le mani, scegliendo e abbinando ogni pezzo alle erbe e ai fiori, si può piluccare come in un pic nic, con le bestie che arrivano direttamente dal bosco. Trippa di fassona, mela e ananas: morbido delle interiora e croccante melindo, aromatico ed esotico dell’ananas. Che passione, che sapori penetranti e inconsueti! Tutto perfetto, ma non sapevo che il sublime sarebbe dovuto ancora arrivare. Il Battuto d’oca di razza romagnola con salsa d’uovo al tè nero Lapsang Souchong illumina l’anima, la rende tutt’una con la natura e l’animalità del mondo. Un piatto eclettico, cerebrale, affumicato, entusiasmante, eccitante, saporito, bilanciato, illustre e doveroso per chi ama l’oca, l’uovo e il tè nero. E per chi ama toccare la perfezione a tavola. Quest’uovo è particolare perché viene curato e accudito dagli allevatori fin dall’incubatrice, per dare un sapore “matematicamente emozionale”. Dall’oca al porco, con il Musetto di maiale di razza mora romagnola con agro di rapa rossa e radici. Mi immagino il maiale che si nutre di sedano rape, ravanelli e cetrioli per alcune sensazioni di freschezza e grassezza insieme, date dall’animale e dal vegetale. Polpo di scoglio alla brace con olive nere di Ferrandina: mare e olive salmastre, piatto cromaticamente molto dark, ma solare e libertino nella gola. Fegato di rana pescatrice con cipolle di Giarretana e poi Cappelletti in brodo di faraona e tartufo bianco (inno all’Emilia Romagna tartufata). Il Cervello d’agnello è un viaggio pepato nell’infanzia, quando mia nonna mi dava le proteine in questo bizzarro modo gourmet. Capriolo, zucca e salsa di cioccolato Caludio Corallo 100%: avventura nella teobromina, bestia selvatica cotta nel fieno e dolcezza di zucca. Che regalo papillare! Per concludere un dolce incredibile, che consiglio a ogni singolo essere umano, anche a quello cattivo per addolcirlo: Ravioli d’ananas ripieni di ricotta vaccina in zuppa fredda d’ananas, caviale di caffè Sidamo, uvetta e pinoli. Accompaganto a un distillato di mele cotogne Capovilla, consigliato da Massimo Mazzucchelli, questo dessert aiuta a sentire la divinità. Ristoranti Sasso Marconi? Il Marconi di Aurora Mazzucchelli. www.ristorantemarconi.it

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