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Ristoranti Gargano? Il Porta di Basso di Domenico Cilenti

Tra i ristoranti del Gargano e della Puglia, il Porta di Basso di Domenico Cilenti riesce a emozionare e colpire, tra ingredienti della zona e fervente fantasia.
Tra i ristoranti del Gargano e quelli della Puglia, il Porta di Basso a Peschici dello chef Domenico Cilenti appare avviato verso allori culinari sempre più sofisticati. Arrivo con famiglia affamata e affabile, e il passeggino con mia figlia viene elegantemente rivolto verso una grande finestra a strapiombo sul mare. Scorci da mozzafiato per la mia infante! Accantonate le chiacchiere, arriva una busta chiusa con Carpaccio di gamberi rossi marinati negli agrumi: sembra di scartare l’involucro di una grande caramella agrumata-pesciosa. Avverto l’uovo dell’astice e il lime. Marinatura d’eccezione. La Variazione di sgombro e alici mi rende attivo e psicoattivo, perché vedo e degusto queste due varietà di pesce azzurro in tutte le loro declinazioni garganiche: sgombro marinato con l’alga salicornia, sgombro marinato con prosciutto di Apricena, alice marinata nel vino Bombino con cavolo croccante e mandorle, alice fritta in pastella con burrata e marmellata di pomodori. Il mio ego urla di piacere, attraverso un’escursione salata negli abissi, con accostamenti quasi consigliati dalla natura stessa. Poi il Calamaro con melanzana in agrodolce, canocchia patata e burrata, gambero con spuma di patate, cicoria e gambero: materia prima sovrumana, perché i gamberi non hanno scelto prima di vivere in un campo di cicorie? Non contento, Domenico Cilenti mi porge un acetoso bon bon, un Cartoccio di lampascioni e ricciola. Mi sto proprio divertendo, è un peccato che la mia neonata non possa ancora adagiare le papille in tali leccornie. Il momento del primo piatto: Ravioli neri di cicoria e branzino, calamari e concassea di riccio di mare. Delicato e avvolgente come un bacio segreto tra adolescenti in barca. Secondo primo piatto: Maccheroncini caserecci ai ricci di mare: un coito ittico, ho fatto l’amore col piatto. La mia compagna di degustazione mi guarda intimorita, e allora mi ricompongo e mi arriva una buonissima Pescatrice in guazzetto. L’Adriatico e le sue creature marine hanno toccato le stelle. Per concludere un sorbetto alle susine e una degustazione di due ottimi distillati della Daunia: liquore di mortella (il mirto garganico) e quello di alloro. Il mio cervello richiede un dolce ma il mio stomaco glielo nega; allora si fa avanti  la mia dolce metà e si sacrifica con un Mosto cotto di pere e fichi. Cena incredibile a strapiombo sulle scogliere di Peschici: signori e signore, il Porta di Basso di Domenico Cilenti. www.portadibasso.it
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