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Ristoranti Calabria? Il Dattilo di Francesco Rizzuti

Tra i ristoranti in Calabria, il Dattilo di Francesco Rizzuti all’interno dell’Azienda Agricola Ceraudo ama e stupisce fantasticamente il territorio.
Vacanze tra i ristoranti in Calabria, tra il sole apocalittico, il mare cristallino dello Ionio e le brulle montagne alle spalle. Mi inoltro nella provincia di Krotone, a Strongoli nella Località Dattilo. Raggiungo l’Azienda Agricola Ceraudo e il ristorante Dattilo a Strongoli. Una bellissima cattedrale nel deserto. Lo chef di casa è Francesco “Frank” Rizzuti, lucano ma cuoco poeta in Calabria. Il patron Roberto Ceraudo mi accoglie con un’enfasi lungimirante. Desidero ardentemente mangiare. Il Raviolo di pomodoro con Parmigiano e capperi è il benvenuto, e già il profumo-sapore del limone casalingo mi entra nelle vertebre. Ecco l’olio bio dell’azienda in forma solidificata, da spalmare come fosse burro francese. Incominciano le vere danze: Alici affumicate in diretta all’arancia. Il potere fumé delle scorze agrumate, il fumo vitaminico che fa bene a narici e neuroni. Delicato e persistente allo stesso tempo. Assaggio il vino bianco barricato Imyr dell’azienda Ceraudo e mi emoziono copiosamente. Giunge un piatto-show: Crema di patate, gamberi al vapore e polvere di porcini. In un mini sottobosco da collezione, mi sono sentito come un Puffo gaudente nel bosco. Godimento papillare da urlo! Intanto l’olio bio incomincia a scaldarsi… Arrivano gli Gnocchetti fatti di seppia, crema di piselli e liquirizia Amarelli, brodo di pollo e menta in foglie. Questo piatto è un culinario cubo di Rubik, dove colori e sapori continuano a cambiare posizione in bocca. Ecco una grande soddisfazione: lo chef ha deciso di farmi provare un piatto nuovo che neanche il patron Roberto Ceraudo è mai riuscito a degustare: Risotto “bianco” al pomodoro, mozzarella e alici crude. È poesia rinascimentale (anche se allora non c’era ancora il pomodoro, ndr), un esperimento dello chef. Com’è dolce esser cavia… L’olio è finalmente oleoso. Assaggio il vino rosato e barricato Grayasusi, che vuol dire “signora” nell’albanese cinquecentesco. Sopraggiunge il Dentice dello Ionio e scaloppa di foie gras con crema di piselli e gelato di peperoni arrostiti: un’orgia di sapori forti, di grasse fragranze semi nostrane che insieme straripano d’entusiasmo gustativo. Eccellente! Chicca salata finale: Agnello con crema di pecorino e ristretto di vino rosso Petraro. Morbidezza  e sapori autoctoni di Calabria. Il Gelato allo zenzero e fico alle spezie è un abbraccio amoroso tra Occidente e Oriente; Obama e Ahmadinejad potrebbero cibarsene per riappacificare il mondo. Francesco Rizzuti ha una potenza notevole, in fantasia e amore per gli ingredienti limitrofi. Tra i ristoranti in Calabria un silenzioso ed educato chef, per una poetica ed elegantemente selvaggia cucina: il Frank Rizzuti show! E Roberto Ceraudo ringrazia. www.dattilo.it

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