Ristoranti

Prossima apertura per il "Cannavacciuolo Bistrot Torino"

Lo chef campano Antonino Cannavacciuolo espande la sua attività in Piemonte, regione adottiva in cui ha costruito la sua carriera, aprendo un nuovo bistrot a Torino.
La formula è quella che lo ha già portato al successo internazionale: sposare le materie prime piemontesi coi piatti mediterranei. «Si comincia col pranzo, poi l’aperitivo e la cena - dice la moglie, Cinzia Primatesta -. L’obiettivo è portare a Torino i piatti di Tonino, la sua creatività, a un prezzo accessibile. L’esperienza di Novara è stata splendida, contiamo di fare il bis a Torino. Qui non si ripeterà il menu del Villa Crespi e di Novara, si prepareranno piatti originali, legati al territorio, come Tonino ha sempre fatto. E poi lui ha sempre avuto un debole per il tartufo e le carni piemontesi»

Il locale sarà disposto su due piani, con soffitti a volta decorati, cucina a semi-vista e un occhio particolare per acustica, illuminazione e musica. Sarà possibile anche organizzare eventi privati.

«Ho scelto una delle città più belle del Nord Italia per realizzare un locale dove la mia anima, quella del Sud, incontrerà il Nord. Il nuovo bistrot dovrà avere la stessa caratteristica fondamentale del Villa Crespi e del locale di Novara, fare in modo che chi arriva si senta a casa propria, felice. La scelta di Torino - dice Cannavacciuolo - è dovuta anche al fatto che da anni vivo in Piemonte, una regione dove mi trovo splendidamente, e quindi perché non fare qualcosa di bello anche nel capoluogo? La mia vena rimane sempre legata alla Campania, mia regione d’origine, che però ho unito al Piemonte, e mi sembra che queste due anime vadano d’accordo anche in cucina».  

Per l’apertura Cinzia Primatesta, moglie dello chef, fa un’ipotesi: «Vorremmo aprire a febbraio, però, per prudenza, diciamo che saremo pronti in primavera».  

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