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Produzione vino novello

In Italia sta prendendo sempre più piede la produzione del “vino novello”, da molti considerato inferiore al vino di qualità, pur essendo l’espressione dell’autunno e della vendemmia
Il vino novello è sapore di primo autunno, anticipo di caratteri e colori della nuova vendemmia. Con vino novello non si intende vino “nuovo”: se pensiamo all’origine del modello di vino novello francese - Beaujolais Nouveau - su cui si basa la produzione italiana di questa tipologia di vino, la spiegazione  è semplice. Tale bevanda nasce da una produzione particolare e molto differente dalla "solita" vinificazione (per questo motivo spesso non viene considerato vino). Questo metodo, ideato da un'équipe di ricercatori francesi nel 1934, includeva la conservazione di grappoli a bassa temperatura messi a contatto con anidride carbonica. Negli ultimi anni, la moda del vino novello ha contagiato il consumo e la produzione di vino italiano novello. Ma come fa un vino a essere pronto dopo poche settimane dalla raccolta dell'uva? Il segreto si chiama “macerazione carbonica”, da cui ne scaturisce un vino particolarmente profumato. Dalle svariate etichette di vino novello si pretende un carattere soffice, rotondo e fruttato. Attualmente la produzione di vino novello in Italia pur diverso nella nostra Penisola - a seconda delle condizioni pedoclimatiche del territorio e dell’origine varietale dei vitigni - è molto più abbondante al centro e al Nord, mentre il Meridione e le Isole ne producono quantità scarse o quasi nulle.
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