Chef

Paolo Lopriore a Identità Golose 2011

Paolo Lopriore, grande chef del pensiero de Il Canto a Siena, parla del piatto che porterà a Identità Golose 2011. Che semplicità intellettuale!
Paolo Lopriore, sebbene snobbato dalla guida Michelin, è senza dubbio uno dei grandi chef italiani. La sua cucina intellettuale e perennemente in movimento si può assaggiare solo al ristorante Il Canto a Siena (www.certosadimaggiano.com). Con ancora le molecole marchesiane nel sangue, a Identità Golose 2011 Paolo Lopriore porterà un piatto di una semplicità disarmante: Crosta di pane, burro salato e un lampone fresco. La sua lezione all’Auditorium riprende lo schema gastronomico della manifestazione, ossia il Lusso della Semplicità. E cosa c’entra tutto ciò? «Bisogna far capire cosa vuol dire mangiare “oggi” un pane appena sfornato! Scandendo le giornate all’albergo di Siena, ho voluto rendere partecipe il palato dei clienti di questa quotidianità panificatoria. Raggiungere i commensali con una fetta di pane, del burro salato e un semplicissimo lampone fresco, in qualsiasi momento della giornata, è pura arte della semplicità. Abbattiamo i riti per dare sostanza!» Ereditando le parole del Maestro Gualtiero Marchesi, Paolo Lopriore pensa che l’italiano non sia un “lussuoso”, ma un “elegante”. Il lusso non appartiene alla nostra cultura, a noi spetta il titolo di “eleganza”. Quindi l’italiano è più elegante che lussuoso! Questo concetto spetta più ad altri popoli, ad altre città come Parigi. La nostra Roma è elegantemente popolare, per nulla lussuosa. Un pezzo di pane appena sfornato, del burro salato e un elementare lampone fresco sono lo specchio dei sapori atavici e popolari, sono l’emblema della semplicità gourmet che tutti si potrebbero permetter. Chapeau Paolo Lopriore, come al solito fai lavorare i nostri cervelli mangianti!

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