Ristoranti

Osteria Altran, alta cucina e convivialità

Osteria Altran a Ruda (UD), stella Michelin dal 2003 grazie all’ambiente, all’accoglienza di Guido Lanzellotti e alla cucina di qualità dello chef Alessio Devidè. Il racconto di Barbara Demartin.

Il titolare Guido Lanzellotti e lo chef Alessio Devidè sono le colonne portanti dell'Osteria Altran a Ruda (UD), premiata fin dal 2003 con la stella Michelin, conquistata con passione per la cucina di qualità. Qualità riscontrabile non solo nella ricercatezza delle materie prime e della mise en place, ma anche nella cura dei particolari dell’ambiente interno. Un grande caminetto avvolge di calore questo luogo, fatto di tavole rotonde in legno (accuratamente distanziate), tappeti, colori e tessuti caldi, che coprono poltrone e sedie. Qui ci si sente a casa, anche grazie all'accoglienza di Guido, che consiglia pietanze e offre spunti interessanti per la ben fornita carta dei vini. L'Osteria Altran è nata da un'amicizia lunga 25 anni, che si è trasformata, a partire dal 2002, in un legame professionale vincente. Infatti, se Alessio è il maestro indiscusso dei fornelli, timido e di poche parole, Guido è la lieta loquacità fatta in persona. Quando si varca la soglia di questo ristorante, la parola d'ordine è relax, così che e tutti i sensi possano incentrarsi sulla degustazione, oltre che sulla convivialità.

Nel menu le proposte sono varie, ma la granseola con capellini, aceto balsamico tradizionale e gelatina al martini, rinfresca il palato, guidando al primo piatto, che riscalda lo stomaco: zuppa tipica della riviera friulana con canocchie in bianco, reinterpretata dallo chef Alessio in chiave asiatica, aggiungendo mini ravioli di alghe e arricchendola con gustosi frutti di mare. La curiosità è stimolata dal piatto di 5 tortelli, 5 sapori e 5 salse, dove emerge la creatività dello chef, che crea una tavolozza culinaria di colori, di consistenze e di sapori diversi, con cui giocare: pasta all'uovo ed amaretto con ripieno di zucca gialla, abbinata a salsa di porro; pasta rossa farcita di rape rosse, da gustare con salsa al cavolo nero; pasta all'uovo e spinaci con cuore di ricotta e tartufo nero e salsa di formaggio; pasta all'uovo e zafferano con fonduta di montasio e salsa di pere; pasta al cacao amaro con ripieno di coda brasata e salsa alla liquirizia. Ritorno al pesce per il secondo: polposo branzino di lenza, arrostito delicatamente, posto su un letto di cous cous di cavolfiore, su cui si adagiano patate e carote ed una salsa bruna, dalla ricetta segreta. Lo spirito dello chef Alessio emerge dalle ricette, che ne contraddistinguono il carattere mite, ma anche la perfezione dei gesti e le innate capacità tecniche, che gli hanno fatto guadagnare un posto tra le stelle della cucina italiana. Seducenti commistioni di selezionati ingredienti a miglia zero e esteri, rivisitati con mano sapiente per creare composizioni piacevolmente equilibrate a livello organolettico, arricchendo il piatto senza stravolgerne le radici.

Testo e foto di Barbara Demartin

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