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Nuova guida per UIR e segnali concreti di cambiamento

UIR - unione italiana ristoratori, raddoppia nel giro di un paio d’anni e si pone come organo di tutela pronto a reagire a quelle che sono le richieste del settore e le imposizioni del sistema.

U.I.R. - unione italiana ristoratori, attiva dal 1971, ha cambiato veste negli ultimi due anni, con l'obiettivo di spingere sempre più la ristorazione come voce di incoming turistico in Italia. Oggi l’associazione può contare su oltre 170 associati (tra ristoranti della tradizione e stellati), raddoppiati nel giro di un anno e mezzo grazie soprattutto ai workshop finalizzati a fornire gli strumenti necessari ai ristoratori che sono prima di tutto imprenditori.

 

Essere socio dell’Unione Italia Ristoratori oggi non vuol dire solo dare visibilità al proprio ristorante, bensì affidarsi e prendere parte di un sistema che mira al raggiungimento di obiettivi volti alla soluzione dei  problemi dell’impresa della ristorazione italiana. UIR in quest’ottica sta creando un network di consulenti di vario genere che offrano un supporto concreto ai ristoratori associati.

 

L’associazione vuole porsi anche come organo politico/sindacale pronto a reagire a quelle che sono le richieste del settore e le imposizioni del sistema, affrontando problemi importanti come ad esempio la necessità di una riduzione delle commissioni sulle carte di credito, dato che attualmente il 90% dei clienti paga con questa modalità. Oppure, un’altra questione spinosa, quella delle problematiche legate alle prenotazioni, affrontata con un'ipotetica soluzione: la creazione di una app  che garantisca la prenotazione dei posti con penale di pagamento, per tutelare il ristoratore e scoraggiare coloro che prenotano nonostante non siano certi di essere poi effettivamente presenti.

 

 E da quest’anno alla guida dell’associazione ci sarà lo chef Igles Corelli, nome noto e uno dei rappresentanti della cucina italiana di qualità. Mentre il nuovo consiglio U.I.R. sarà composto da: Gianfranco Isola del ristorante La Pineta di Genova Presidente Onorario, Igles Corelli dell’Atman di Pescia (PT) Presidente, Bruno Marsico del Globe di Milano, Massimiliano Masuelli della Trattoria Masuelli di Milano, Massimo Martina de Il Fiorile di Borghetto Borbera (AL), Diego Baro de L’Erbaluce di Caluso (TO), Antonio Corrado del Napoleon di Ancona, Massimo Spallino de La Vecchia Stazione di Canove (VI), Bruno Cingolani del Dulcis Vitis di Alba, Fabrizio Albini del Presidio di Ferrara, Gianni Addonizio del Tartufo di Revere (MN) e Salvatore Perrone del Benita di Cogoleto (GE).

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