Luoghi e Itinerari

Fra i Monti Dauni e i sapori della Puglia

Tre giorni alla scoperta dei Monti Dauni: dal 25 al 27 aprile fra una delle più suggestive e caratteristiche aree geografiche della Puglia.

Se si invita qualcuno a cena, qual è il miglior modo per fare bella figura e augurarci che quell’ospite torni presto a farci visita?
Farci trovare col vestito più bello ed offrire il migliore dei piatti che siamo capaci di preparare.  Questo ha pensato il GAL Meridaunia quando ha deciso di organizzare un evento di tre giorni sui Monti Dauni, a Celle San Vito, Faeto e Castelluccio Valmaggiore con l’invito a conoscere e scoprire questa meravigliosa parte di Puglia attraverso l’offerta del migliore dei suoi “piatti”, ovvero il patrimonio ambientale e naturalistico e la vita all’aria aperta. E non solo.

E così, il ponte più lungo di primavera, 25, 26 e 27 aprile diventa l’occasione per far visita ai Monti Dauni vestiti in gran stile e per “degustare” la proposta che questi presentano: tre giorni di vita nella natura con ricco programma di attività e corsi: trekking, cicloturismo, tiro con l’arco, passeggiate a cavallo, nordicwalking, archeotrekking, fotografia digitale su Monte Cornacchia (il punto più alto di Puglia con 1151 metri).
Ed ancora, laboratori di arti e tradizioni locali, ovvero pasta fresca, ricamo artigianale, franco provenzale, raccolta delle erbe spontanee, pittura su pietra, preparazione piatti della cucina tipica. E visite guidate ai borghi e agli edifici storici dei tre Comuni dei Monti Dauni.

E la sera, si fa festa. Le notti dei Monti Dauni saranno momenti di convivialità e di accoglienza degli ospiti: il vestito è quello delle tradizioni de l folklore, i balli e la musica, i prodotti tipici racconteranno la storia autentica e orgogliosa dei Monti Dauni.

Domenica 27 aprile, la tre giorni si conclude a Celle San Vito, il paese più piccolo di Puglia con 170 abitanti,  con la Galleria Enogastronomica dei Monti Dauni ovvero la degustazione delle migliori produzioni tipiche del territorio: dal prosciutto di Faeto, ai legumi dei Monti Dauni, dal caciocavallo podolico di Monteleone di Puglia, ai taralli di Rocchetta Sant’Antonio, dall’olio DOP, al famoso Nero di Troia (da poco riconosciuto con il DOC) dai salumi del maiale nero allevato sui Monti Dauni, allo zafferano di Deliceto, al cacioricotta di Bovino. E ancora, la birra artigianale di Pietramontecorvino, il pane di Ascoli Satriano, la mela limoncella di Panni, gli asparagi dei Monti Dauni, ecc.

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