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Lo Chef Ettore Bocchia ospite alle Officine Saffi

Considerato uno degli chef più interessanti della ristorazione italiana, Ettore Bocchia unisce l'amore per la cucina tradizionale al desiderio di conoscenza e di esperienze. Nel 2002 crea e lancia il primo menù italiano di cucina molecolare.
In occasione dell'inaugurazione, su invito - giovedì 28 febbraio 2013 alle ore 18.30 - della personale dedicata all'artista catalano Claudi Casanovas presso le Officine Saffi, Ceramic Arts Gallery di Milano lo spazio ospita lo chef del Grand Hotel Villa Serbelloni, Ettore Bocchia. Lo chef metterà in relazione le tecniche sperimentali dell’artista catalano, che attraverso l’uso di metodi sofisticati, come il congelamento in grandi celle frigorifere di veri e propri blocchi di argilla, dà vita a sculture e concrezioni terrose che simulano delle formazioni geologiche naturali, con quelle altrettanto innovative della (sua) cucina molecolare, creando un menù ad hoc che riprende i colori e le spugnosità delle opere in mostra. Un raffinato connubio tra due mondi, quello di Claudi Casanovas, artista della terra, e quello di Ettore Bocchia, artista del cibo. La cucina molecolare Considerato uno degli chef più interessanti della ristorazione italiana, Ettore Bocchia unisce l'amore per la cucina tradizionale al desiderio di conoscenza e di esperienze. Nel 2002 crea e lancia il primo menù italiano di cucina molecolare. Nascono la Pasta alla lecitina di soia, che offre il piacere della pasta fresca all'uovo senza controindicazioni per chi ha problemi di colesterolo; il rombo fritto in una miscela di zuccheri fusi la cui viscosità preserva succhi ed aromi del pesce lasciandoli inalterati; il gelato raffreddato con azoto liquido, che permette di assaporare dal primo all'ultimo cucchiaino perché non congela la bocca, senza dover far uso di anti-congelanti, purtroppo molto diffusi

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