Appuntamenti

Le talks della Summer Edition di Care’s

“Anche questa volta CARE’s è stato un momento di scambio e interazione partendo dalla cultura del cibo, della cucina, o meglio dall’alta cucina internazionale, verso nuovi orizzonti professionali orientati alla sostenibilità – ha concluso Paolo Ferretti - L’isola e il tempo hanno favorito i rapporti umani e il dialogo, come quello tra i pescatori le autorità costiere e i protezionisti…”
Grande il successo anche dei Talk dedicati a tre argomenti cari a Care’s: Terra, Mare e Energia. Talks che hanno sollevato plurimi motivi di riflessione: “Etica e Cibo, in primis: che cosa vuole dire essere etici parlando di alimentazione sostenibile? I pareri sono contrastanti, e il confronto tra esperti – come è stato fatto nelle tre tavole rotonde indette a CARE’s, presso il Centro Congressi di Malfa, è senza dubbio utile e stimolante – spiega Paolo Ferretti, a chiusura di questa prima edizione estiva – anzi potrebbe già essere il punto di partenza della prossima edizione invernale (la terza) in Alta Badia, dal 21 al 24 gennaio 2018”.

I convegni hanno evidenziato anche la questione del Chilometro Zero che per lo chef pasticcere di Noto, Corrado Assenza, è un Chilometro Buono:
“Il cuoco – dice Assenza - è il terminale della filiera, quindi quello più fortunato all’interno della catena. E a proposito di fortuna, la Sicilia lo è, un territorio che offre prodotti di qualità, dagli agrumi alle mandorle, ai pistacchi, ai formaggi, alle carni. I cuochi sono degli artigiani, che con tecniche moderne devono essere in grado di rispettare le tradizioni locali. Un cuoco sostenibile deve aiutare la microeconomia locale e fare delle scelte etiche riguardo ai prodotti introdotti in cucina. Chilometro Buono (non Zero), è fare i chilometri necessari per trovare l’artigiano giusto che possa essere in sinergia con questa filosofia di qualità”.

Il talk dedicato al MARE ha messo poi in risalto quanto questo elemento sia di vitale importanza per il nostro futuro ambientale e nutrizionale. La sostenibilità dei mari passa attraverso la scelta consapevole dei prodotti, che è difficile ma necessaria. Quindi come mangiare il pesce e cosa mangiare; come tutelare i mari e l'economia della pesca.
Mariasole Bianco, biologa esperta nella conservazione dell’ambiente marino, scienziata e divulgatrice ambientale intervenuta al convegno ha spiegato come “il pesce sia l'unico prodotto animale che i medici dicono che dobbiamo mangiare di più, salmone e tonno per esempio. Per questo motivo la domanda crescerà esponenzialmente e di conseguenza per sostenere la domanda, la pesca locale va supportata e bisogna fare in modo che la pesca industriale sia più sostenibile”.

Senza dimenticare l’innovativo e dirompente sguardo sul FUTURO emerso dal talk di Domenico Fucigna (Presidente di TEA Trends Explorer): per lui la tendenza green coinvolge tutti settori di ambiente e agricoltura, con le 5 F di Food - Feed - Fuel - Fiber - Forest.
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